domenica, 1 Agosto 2021

Vacanze all’estero, Farnesina avverte: “Rischio sanitario.” In partenza per la Grecia 400 ragazzi

Un vero e proprio "rischio sanitario", soprattutto alla luce dell'aumento dei contagi da variante delta. Il caso Malta insegna.

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Preoccupano le 400 partenze di giovani previste per il 23 Luglio ad Atene e Corfù. La Farnesina ha invitato le società organizzatrici dei rispettivi viaggi a prestare attenzione per le partenze all’estero, soprattutto in Grecia: gestire le conseguenze legate al contagio Covid- 19 non è semplice, specie se fuori dal proprio territorio.

Per la Farnesina esiste un vero e proprio “rischio sanitario”, soprattutto alla luce dell’aumento dei contagi da variante delta e dell’ultimo caso a Malta, dove alcuni ragazzi erano rimasti bloccati nell’arcipelago per poi essere rimpatriati solo ieri. Per la normativa greca, qualora il trasferimento dei positivi in apposite strutture non fosse possibile, i costi dell’isolamento sarebbero totalmente a carico del viaggiatore, così come i test molecolari al termine della quarantena. Spostarsi in paese stranieri quindi, non solo può comportare un rischio di carattere sanitario ma la gestione del problema sarebbe soggetto alle normative previste dal Paese in cui ci si trova.

Il ministero degli Esteri aggiunge: “Questo fenomeno sta interessando, in particolare, giovani che, spostandosi insieme in grandi numeri, sono inevitabilmente più esposti al rischio sanitario derivante dalla convivenza e dalla condivisione che sono il presupposto di questo tipo di viaggi. Ad oggi, in molte isole greche, inclusa Corfù, la presenza di viaggiatori stranieri risultati positivi al Covid-19 è significativa e sta comportando rallentamenti e difficoltà alle autorità sanitarie locali nel reperire alloggi adeguati presso i Covid-hotel”.

Uno strumento di tutela indicato potrebbe essere quello di un’apposita polizza assicurativa “che copra i rischi connessi a Covid-19. Qualora riteniate indispensabile effettuare questo viaggio, preme sottolineare che è necessario che in qualità di organizzatore, sia pienamente consapevole e renda edotti anche i familiari dei ragazzi, prima della partenza, del rischio sanitario e dei possibili costi aggiuntivi (anche psicologici ed emotivi) connessi a questo tipo di spostamento”.

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