giovedì, 28 Ottobre 2021

Pride Milano, consigliera di Forza Italia attacca: “Squallide manifestazioni di disadattati schizoidi”

"Una squallida manifestazione" è così che definisce i Pride la consigliera Antonia Parisotto. Sentinelli chiedono le dimissioni: "mancanza di rispetto".

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Rispetto alle manifestazioni organizzate in questi giorni in nome della difesa dei diritti di tutti i cittadini e della libertà di scelta rispetto al proprio orientamento sessuale, si esprime così Antonia Parisotto, la consigliera comunale di Forza Italia durante il consiglio comunale di Cesano Boscone: “Chiunque abbia un po’ di sale in zucca, sa benissimo che questi sono ritrovi di disadattati, soggetti schizoidi, in piena crisi dissociativa“, ed ecco che ritorniamo indietro di 100 anni e più.

Tutti gli sforzi fatti da tutte le categorie sociali, soprattutto dai più giovani, risultano vani dinanzi a menti e pensieri come questo. “Una squallida manifestazione che nulla ha di culturale – aggiunge – E i ragazzini, invece,  confusi e manipolati, lungi dall’aver alcun valore politico, hanno molto di psichiatrico e qualcosa di sulfureo… questi spettacolini, se non avessero l’aiuto dei forti poteri occidentali, resterebbero dei fenomeni folcloristici, risibili“. La consigliera Parisotto, come si vede anche online, ha chiesto la parola per “fatto personale” e ha attaccato l’assessora Ilaria Ravasi per il Patrocinio al Pride milanese.

Dinanzi a tali affermazioni intervengono i Sentinelli: “Ci aspettiamo che oggi stesso, conscia della gravità di queste affermazioni pronunciate in un consesso istituzionale, Antonia Parisotto dia le dimissioni. Se ciò non avvenisse, diamo per scontato che le stesse siano pretese dal suo partito“.

La politica che si abbassa a un linguaggio del genere – si legge ancora – non è una cosa tollerabile. La mancanza di rispetto per le migliaia di donne, uomini e persone trans che partecipano ai Pride neanche. E poi ci vengono a dire che il DDL Zan andrebbe stralciato perché è una ‘legge bavaglio’ sulla libertà di pensiero. Qui il pensiero affonda dentro un delirio omolesbotransfobico” commentano i Sentinelli di Milano.

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