martedì, 27 Luglio 2021

Carceri, il Garante al Parlamento: “Quasi 2mila ergastolani, solo 4 in libertà condizionata”

I dati emersi dalla relazione al Parlamento di Mauro Palma, Garante nazionale delle persone private della libertà evidenzia che il 2020 era cominciato con 60.971 carcerati negli Istituti penitenziari, mentre il 2021 è iniziato con 53.329 presenze.

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Sono 1779 gli ergastolani che popolano le carceri italiane; i cosiddetti ostativi (quelli che non possono accedere ai benefici penitenziari se non collaborano) sono ben 1259. La liberazione condizionale di cui molto si dibatte, è stata data a quattro ergastolani non ostativi nel 2020 e a nessuno nel 2021.

I dati emersi dalla relazione al Parlamento di Mauro Palma, Garante nazionale delle persone private della libertà evidenzia che il 2020 era cominciato con 60.971 carcerati negli Istituti penitenziari, mentre il 2021 è iniziato con 53.329 presenze. Stando a queste cifre, quindi, il numero di detenuti ha avuto “una flessione dipesa dai minori ingressi dalla libertà e dal maggiore ricorso alla detenzione domiciliare (principalmente dovuta a maggiore attività della magistratura di sorveglianza, piuttosto che all’efficacia dei provvedimenti governativi adottati)”, sottolinea il Garante Palma. In ogni caso, “colpisce la pur limitata ripresa della crescita dei numeri che determina l’attuale registrazione di 53.661 persone(secondo i dati aggiornati al 7 giugno 2021)”. Palma evidenzia anche che in realtà il numero degli effettivi nelle carceri è 52.634, perché la restante parte usufruisce della licenza prolungata di semilibertà.

Dalla relazione emerge anche che una grande parte dei detenuti, ben 26.385 rimarranno nelle carceri per meno di tre anni e tra questi sono 7.123 coloro che hanno avuto una pena inflitta inferiore ai tre anni.

Palma poi si è espresso sulla situazione Covid in carcere, affermando che “complessivamente il sistema penitenziario ha retto all’impatto del contagio, rispetto al rischio potenziale di un ambiente chiuso. Va comunque tenuto presente che in un giorno della seconda ondata si è raggiunto il picco di 849 contagi rispetto a una popolazione di 53.608 il che significa che proporzionato agli oltre 59 milioni di italiani corrisponderebbe avere avuto in una giornata 938 mila contagiati. Vero è che il numero di sintomatici è stato bassissimo”. La campagna vaccinale, ha aggiunto il Garante, “dopo una fase stentata procede ora in tutte le regioni sia per gli ospiti che per il personale. In particolare, tutti gli Istituti minorili sono stati vaccinati e si mantiene un tasso di presenza negli Istituti per minori molto basso, pari a 319 con una capienza di 478, a fianco di 13.871 in varie misure alternative”.

Non è mancata una precisazione riguardante l’istruzione dei detenuti, assolutamente bilaterale: “Colpiscono i due dati simmetrici di 858 analfabeti e 1034 iscritti all’università”. Palma ha poi toccato l’argomento rimpatri; nel 2020 sono stati rimpatriati solo il 50,88% delle persone trattenute nei Centri di permanenza, “un dato che pone seri interrogativi circa la legittimità di un trattenimento finalizzato a un obiettivo che si sa in circa nella metà dei casi non raggiungibile”. In totale, i rimpatri di migranti nel 2020 ammontano a 3351. Una cifra che risente anche del periodo pandemico e di chiusura delle frontiere.

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