sabato, 18 Settembre 2021

Emergenza crematori: in India cadaveri bruciati illegalmente

Emergenza crematori: in India, cadaveri bruciati illegalmente per far fronte all'ingente richiesta di sepolture. Accade non solo nella capitale, Delhi.

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Emergenza crematori: in India, cadaveri bruciati illegalmente per far fronte all’ingente richiesta di sepolture. Accade non solo nella capitale, Delhi, ma anche in tutte le altre grandi città. Da giorni le strutture autorizzate non riescono più ad accettare i cadaveri per lo svolgimento dei riti funebri secondo la tradizione induista.

E la problematica non risparmia nessuno, neanche le sepolture cristiane e musulmane.  “È la prima volta che accade da quando questo cimitero esiste”, ha detto il responsabile dello storico Jadid Qabristan Ahle Islam, il famoso cimitero musulmano di Delhi sovrastato dalla metropolitana.

I familiari ormai costretti al “fai-da-te” per restituire un dignitoso riposo ai propri cari, accendono falò illegali lungo le rive del già inquinatissimo fiume Yamuna. Immagini strazianti quelle che ci giungono, che raccontano di un paese stremato, oramai al “collasso”.

Nelle ultime 24 ore, l’India ha raggiunto quasi i 200 mila morti dall’inizio della pandemia. I dati diffusi dal Ministero alla Salute, mettono in luce contagi che restano sopra alle 300 mila unità. Secondo gli esperti, i dati sono sottostimati, e sia le morti che i nuovi contagi rischiano di essere almeno il doppio di quelli riportati.

L’India si ritrova oggi a combattere non solo con le conseguenze di un’epidemia globale, ma anche con una nuova variante del virus che mette in allerta il resto del mondo. “Mettetevi le mascherine pure dentro casa” è l’ultimo appello indirizzato dal governo indiano ai propri cittadini, che segnala probabilmente più di ogni altra cosa la misura della tensione che attraversa il Paese.

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