lunedì, 20 Maggio 2024

Treviso, incastrati da un video sui social: “Fast & Furious” a Castelfranco Veneto. Denunciati due 20enni

Due giovani, un 23enne di origini albanesi e un 20enne italiano appena neopatentato, hanno organizzato una pericolosa gara di velocità con auto di grossa cilindrata. Ovviamente è finita male con un brutto incidente.

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Una notte di follia a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, quando due giovani, un 23enne di origini albanesi e un 20enne italiano appena neopatentato, hanno organizzato una pericolosa gara di velocità con auto di grossa cilindrata. L’incidente, avvenuto il 7 aprile scorso, è stato individuato grazie a un video che è finito sui social media, attirando l’attenzione dei Carabinieri.

Le indagini condotte dalle forze dell’ordine hanno rivelato che verso le 2:30 del mattino di quel giorno, i due giovani si sono sfidati alla guida delle proprie auto, un’ Audi e una Volkswagen, lungo via Brioni di San Vito di Altivole. La gara improvvisata si è svolta su un tratto di strada tortuoso, coinvolgendo entrambi i sensi di marcia e mettendo a rischio la sicurezza stradale e la vita dei partecipanti e dei passanti.

Numerosi spettatori si sono radunati lungo la strada per assistere alla gara spericolata, filmando l’evento e condividendo i video sui social media. Queste registrazioni sono diventate cruciali per le indagini dei carabinieri, che hanno identificato i presunti conduttori dei veicoli.

I due giovani sono stati denunciati per la violazione dell’Art. 9 ter del Codice della Strada, che vieta le gare di velocità con veicoli a motore. Oltre alle azioni penali, le loro condotte saranno valutate anche dalla Prefettura di Treviso, con la possibilità di sospensione della patente di guida.

Questa tragica vicenda serve da monito sull’importanza di rispettare le norme del codice della strada e di evitare comportamenti irresponsabili che mettono in pericolo la vita propria e degli altri utenti della strada. La sicurezza stradale deve essere una priorità per tutti i conducenti, e gli organi competenti continueranno a vigilare per garantire il rispetto delle leggi e la tutela della pubblica incolumità.

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