lunedì, 27 Settembre 2021

Covid Modena, lo “sciamano” Hermes boicotta la mascherina nel suo locale: la Digos multa 57 persone

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È il volto di Hermes Ferrari, ad aver fatto il giro del web, immortalato nella manifestazione che ha avuto luogo a Montecitorio qualche settimana fa, truccato da vichingo proprio come si era presentato Jake Angeli nella protesta a Capitol Hill negli Stati Uniti. L’uomo è originario dell’Emilia Romagna, nello specifico di Arceto, una frazione del comune di Scandiano ed è proprietario di una pizzeria a Modena che ha sottolineato più volte di aver tenuto aperta dal gennaio scorso nonostante le restrizioni anti-Covid.

Così come si è presentato senza mascherina alla protesta di Montecitorio, anche nel suo locale a quanto pare, vigeva fino a pochi giorni fa la regola del ‘Mask free‘. Sono stati 57, infatti, i multati sabato sera a Modena per aver cenato nella pizzeria del Ferrari, violando qualsiasi tipo di norma anti contagio. Il caso ha voluto che proprio quel giorno si tenesse la manifestazione ‘No paura day’, l’iniziativa di gente le cui voci rimaste inascoltate rispetto ai problemi sociali, sono diventate vere e proprie manifestazioni che nel caso di Modena ha scatenato un’eco di insulti rivolti alle forze dell’ordine e sanzioni, anche qui, per il mancato utilizzo delle mascherine.

“Mi hanno sottoscritto una sanzione da 400 euro oltre ad avermi imposto una chiusura che non rispetterò perché la Costituzione afferma che il lavoro è un diritto”. Ed è proprio quanto ha fatto: Hermes ha tenuto aperto il locale ma uno scherzo del destino chiamato Digos, insieme a degli agenti della Polizia hanno notificato la chiusura del locale per cinque giorni. Il Ferrari, esempio di un trasgressore per eccellenza, se ha rivendicato il proprio diritto al lavoro, ha dimenticato il rispetto oltre che per la salute propria, anche per quella degli altri, andando completamente contro ogni tipo di disposizione e restrizione.

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