giovedì, 18 Luglio 2024

Francia, sfida alla Repubblica

Più che proteste per la morte di un giovane, che non ha rispettato l'alt della Polizia ed è stato freddato con un colpo di pistola, l'azione dei manifestanti si è trasformata in vera e propria sfida alla Repubblica di Francia. Nelle ultime 48 ore il presidente Emmanuel Macron ha richiesto due volte una riunione dell'Unità di Crisi.

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La Repubblica di Francia è, a tutti gli effetti, nel caos totale, in balia di bande di giovani rivoltosi che stanno mettendo a ferro e fuoco l’intero Paese. Più che proteste per la morte di un giovane, che non ha rispettato l’alt della Polizia ed è stato freddato con un colpo di pistola, l’azione dei manifestanti si è trasformata in vera e propria sfida alla Repubblica. Nelle ultime 48 ore il presidente Emmanuel Macron ha richiesto due volte una riunione dell’Unità di Crisi. Si tratta di un provvedimento molto serio che fa trasparire un Paese sull’orlo della guerra civile.

Quasi mille arresti per il momento da parte delle Forze di Sicurezza francesi, Lione e Nanterre nella notte appena trascorsa hanno vissuto momenti di terrore. Nella prima è stato fatto saltare l’ufficio postale e la stazione di Polizia è stata letteralmente incendiata dall’interno. Per le strade sono dovuti intervenire i Reparti speciali che, adesso, stanno iniziando a usare le maniere forti. Il presidente Macron invita i genitori dei giovani a non farli uscire di casa, segno evidente che, la situazione, potrebbe ulteriormente degenerare. “La Repubblica di Francia vincerà“, è stato il messaggio eloquente lanciato da Gerald Darmanin, ministro degli Interni. Una frase che tradisce la realtà di una situazione, per quanto minimizzabile, molto vicina a una guerra allo Stato. Gli agenti feriti fino a questo momento, secondo i media locali, sarebbero 79.

«La questione riguarda esclusivamente la Francia, evidentemente c’è un malessere, soprattutto nelle grandi periferie francesi e questo è esploso poi quando c’è stato questo episodio molto triste che non doveva accadere». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Rai Radio 1. Il ministro ha poi invitato alla massima prudenza i connazionali che si starebbero recando in Francia. A Parigi, come nelle zone limitrofe e in altre grandi città, Lione e Marsiglia su tutte, i rivoltosi hanno eretto barricate, molti sono armati e stanno prendendo di mira esercizi commerciali, auto e stazioni governative.

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