domenica, 26 Maggio 2024

Guerra in Ucraina, bombe nel Donestk: 2 morti interrotte linee elettriche. NY Times: “Strage di Bucha opera dei russi”

Il presidente Zelensky ha parlato davanti il congresso e successivamente ha incontrato i leader parlamentari. Durante un'intervista il presidente Macron ha definito improbabile l'adesione dell'Ucraina alla Nato. Con un post su Telegram il ministro russo Zahakarova ha definito il presidente ucraino "figlio di puttana dell'occidente" affermando che a lui tutto è permesso.

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Nelle ultime 24 ore la regione del Donetsk è stata nuovamente vittima di un bombardamento, dopo l’attacco del 9 dicembre, in cui sono state danneggiati una scuola, un edificio residenziale, le linee elettriche e un civile è rimasto ferito. A riferirlo è stato il capo della regione Pavlo Kyrylenko attraverso un post su Telegram, riportato poi da Ukrinform: “Nella giornata di ieri, i russi hanno lanciato un nuovo attacco missilistico su Pokrovsk. Gli attacchi si sono spostati in direzione Volnovasky dove tre case sono state danneggiate”. Secondo quanto riporta Il Kyiv Independant, nella giornata di oggi 22 dicembre i soldati del Cremlino hanno continuato a colpire il Donetsk con dei sistemi lanciarazzi multipli danneggiando diversi edifici a Chasiv Yar. Nel raid è stata uccisa una persona, mentre 2 sono state ferite.

Strage di Bucha opera dei russi

Nella giornata di oggi, il New York Times ha pubblicato i risultati di una loro indagine riguardo la strage di Bucha del 19 aprile scorso, in cui furono ritrovati 420 cadaveri. Secondo quanto riportato dal giornale americano, i paracadutisti russi del 234esimo reggimento d’assalto aereo sarebbero i responsabili della vicenda; il NYT ha pubblicato dei video in cui vengono ripresi i militari di Mosca mentre uccidono i civili in una strada di Bucha. Questa rivelazione smantella le dichiarazioni del Cremlino, che aveva definito l’intera vicenda come una provocazione da parte dei radicali ucraini. “I soldati hanno interrogato e giustiziato uomini disarmati in età da combattimento e ucciso persone che inconsapevolmente incrociavano le loro strade, che si trattasse di bambini in fuga con le loro famiglie” scrive la testata americana. “Quasi tutte le vittime erano civili o prigionieri di guerra ucraini. La loro uccisione potrebbe essere perseguita dalla Corte penale internazionale e considerata crimine di guerra. A causa della loro natura sistematica e diffusa, le uccisioni a Bucha potrebbero anche costituire crimini contro l’umanità”.

Zelensky incontra i leader del Senato e della Camera USA

Dopo aver parlato difronte al congresso, il presidente ucraino Zelensky ha incontrato i leader parlamentari statunitensi. A riferirlo è il capo dell’ufficio presidenziale di Kiev Andriy Yermak, attraverso un post su Telegram: “Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha avuto un incontro piuttosto produttivo con la presidente della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi, il leader della minoranza repubblicana del Senato Mitch McConnell, il leader della minoranza repubblicana della Camera Kevin McCarthy e il leader della maggioranza democratica del Senato Chuck Schumer”. Secondo quanto dichiarato da Yermak, il presidente avrebbe parlato della guerra e della vittoria “della democrazia sull’autocrazia”.

Per Macron improbabile adesione Ucraina alla Nato

Lo scorso 30 settembre, Zelesnky aveva presentato richiesta formale di adesione alla Nato ma fino ad oggi non è ancora arrivata una riposta a riguardo. Il presidente Emmanuel Macron, nella giornata di oggi, ha rilasciato una intervista ai media francesi e nel corso del suo intervento ha parlato della richiesta del presidente ucraino, definendola improbabile: “Con questa Russia, è difficile da immaginare. Se l’Ucraina entrerà a far parte della Nato, o meno, ha bisogno di garanzie di sicurezza, soprattutto perché è stata attaccata”.

Ministro Zakharova: “A Zelensky tutto è permesso”

Il ministro degli Esteri russo Maria Zakharova ha commentato su Telegram il viaggio di Zelensky a Washington: “L’approccio pseudo democratico di Ue e Usa rafforza ulteriorimente il senso di impunità di Kiev e spinge a passi estremamente pericolosi con conseguenze imprevedibili”. La Zakharova inoltra ha definito il presidente dell’Ucraina come “il figlio di puttana dell’occidente”.

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