giovedì, 9 Febbraio 2023

Guerra in Ucraina, bombe su ospedale a Sumy: 1 morto. Madrid, dipendente dell’ambasciata di Kiev ferito da bomba carta

Questa mattina le Forze Armate russe hanno colpito la città di Nikopol con l'artiglieria pesante, sparato contro il museo regionale e bombardato l'acquedotto di Kherson. In Russia due incendi si sono scatenati in una centrale elettrica e in un deposito petrolifero. Secondo Mosca, questa mattina i Bombardieri non hanno violato lo spazio aereo giapponese.

Da non perdere

Nella giornata di ieri 29 novembre, i soldati russi hanno lanciato dei missili sulla regione di Sumy ma le operazioni militari sono continuate anche questa mattina 30 novembre. Secondo quanto riferito dal vice presidente ucraino, Kyrylo Tymoshenko, le truppe di mosca hanno colpito un ospedale e ucciso un adolescente: “Al mattino la Federazione Russa ha bombardato un ospedale a Belopolye. Un adolescente è morto. Le case e le auto vicine sono state danneggiate”. Secondo il vice presidente, nelle ultime 24 ore le truppe russe hanno lanciato 158 attacchi di artiglieria e 28 di mortaio nella regione di danneggiando linee elettriche, case private, magazzini di grano, ed edifici.

Nikopol colpita da artiglieria pesante russa

Assieme al missile che i russi hanno utilizzato per distruggere il centro di distribuzione del gas a Zaporizhzhia, le Forze Armate di Putin hanno colpito anche la cittadina di Nikopol con l’artiglieria pesante e con sitemi di lancio multiplo Grad. A renderlo noto è stato il capo dell’amministrazione regionale Valentyn Reznichenko, con un post su Telegram poi riportato da Ukrinform: “Questa mattina i russi hanno colpito la città e la comunità di Marhanets con Mlrs Grad e artiglieria pesante. Circa 30 proiettili hanno colpito la zona. Non sono state segnalate vittime e il Servizio di emergenza ucraino sta ispezionando le aree colpite”.

Sparatoria contro museo d’arte e bombe su acquedotto a Kherson

Nonostante il ritiro dalla cittadina di Kherson, i soldati del Cremlino continuano ad attaccare la zona con bombardamenti ma non solo. Secondo quanto riferito dal vicepresidente del Consiglio regionale Yuriy Sobolevskyi, questa mattina i russi hanno sparato contro il museo d’arte della città“L’edificio è stato danneggiato. Le finestre sono state rotte, i muri sono stati crivellati”. Non sarebbe la prima volta che le truppe di Mosca prendono di mira i musei, infatti in precedenza dallo stesso edificio culturale era stato rubato l’80% della collezione presente all’interno. Successivamente, la zona è stata vittima di un nuovo bombardamento che ha colpito l’acquedotto Dnipro-Mykolaiv, come dichiarato da Vitaly Kim, governatore regionale, durante un briefing: “Gli occupanti continuano a bombardare due importanti sezioni della nostra condotta idrica. Hanno anche sparato contro la nostra squadra di ingegneri energetici che stavano riparando la linea di alimentazione di uno di questi impianti. La situazione è difficile, ma stiamo lavorando”.

Russia: incendio dentro centrale elettrica e deposito di petrolio

Alcuni media russi riferiscono di un incendio scoppiato questa mattina all’interno di una centrale elettrica di Perm. Secondo la testata russa Tass, che cita alcune fonti del Ministero della salute, ci sarebbero 3 feriti ma restano sconosciute le cause dell’incendio. Un altro focolare è scoppiato nel magazzino di un deposito petrolifero di Bryansk, al confine con l’Ucraina. A riferirlo è il governatore locale Alexander Bogomaz con un post su Facebook: “Due depositi di prodotti petroliferi sono in fiamme nel quartiere di Surazhsky. Sul posto sono presenti i Vigili Del Fuoco“. Il quotidiano russo Izvestia, sostiene che l’incendio sarebbe stato scatenato da un proiettile sparato da parte di un drone, che avrebbe colpito uno dei serbatoi di petrolio presenti all’interno.

Esplosione nell’ambasciata Ucraina a Madrid

Stando a quanto riferito da alcune fonti della Polizia Spagnola, un dipendente dell’ambasciata Ucraina a Madrid sarebbe rimasto ferito in seguito a una esplosione causata da una possibile bomba carta. Secondo le prime ricostruzioni, all’uomo sarebbe stato consegnato un pacco che conteneva una lettera; il tutto sarebbe accaduto mentre l’uomo maneggiava il foglio. Successivamente il dipendente avrebbe raggiunto da solo l’ospedale Nuestra Senora de America in Calle Arturo Soria della cittadina spagnola.

Per Mosca i Jest russi e cinesi non hanno violato alcun spazio aereo

Questa mattina 29 novembre, alcuni bombardieri appartenenti a Mosca e alla Cina hanno sorvolato lo spazio aereo di Seoul, con il Giappone che ha lanciato dei Jet in risposta. In seguito all’operazione, il Cremlino ha rilasciato una nota, per spiegare l’accaduto, in cui afferma che i bombardieri stavano eseguendo un pattugliamento sul Mar del Giappone e sul Mar Cinese e che “non è stata eseguita alcuna violazione dello spazio aereo di Paesi terzi”. Secondo quanto scritto nella nota pubblicata dal Ministero della Difesa russo, al termine del pattugliamento gli aerei cinesi sono atterrati sul territorio di Mosca, mentre quelli del Cremlino sul territorio della Repubblica popolare cinese.

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