giovedì, 8 Dicembre 2022

Mondiali Qatar, finalmente si fa attenzione al tempo effettivo: la possibile soluzione

Finalmente si fa più attenzione al tempo effettivo di gioco e si cerca di limitare gli effetti delle "odiose" perdite di tempo dei giocatori della squadra in vantaggio. La soluzione potrebbe essere rappresentata da partite ridotte a 80 minuti, ma con il tempo realmente effettivo, ovvero palla fuori uguale interruzione del cronometro.

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I Campionati Mondiali di calcio 2022 in corso di svolgimento in Qatar hanno sicuramente destato curiosità per quanto riguarda gli “extra-time” concessi. Ne sono infatti stati assegnati ben 28 nel match, già finito dopo i primi 45′, tra Inghilterra e Iran. Anche nel match serale arbitrato da un arbitro del Qatar ne sono stati assegnati ben 13, quattro nel primo tempo e nove nel secondo. Nel corso della partita appunto tra Usa e Galles ci si chiedeva perché l’arbitro continuasse a interrompere il gioco nonostante si trattasse, in alcuni casi di chiare e limpide perdite di tempo da parte dei giocatori statunitensi in vantaggio per 1-0 che, come ormai sembra essere nobil arte, hanno cercato di giocare il meno possibile.

Finalmente la FIFA ha deciso di “buttare un occhio” a questi particolari che, soprattutto nel campionato italiano e spagnolo, ma un po’ ovunque, sono inaccettabili oltre che tremendi per il ritmo della partita. Anni fa, nel 2017, Alessandro Del Piero, ex bandiera della Juventus fu interpellato a SkyCalcioClub su una novità che lui reputasse “più importante” per migliorare la fruibilità del calcio. Del Piero rispose senza esitazioni: “Il tempo effettivo, come nel basket”. Come dare torto all’ex attaccante bianconero, in Italia molto spesso assistiamo a finali di gara in cui la squadra in vantaggio fa di tutto per congelare la partita e a conseguenti recuperi di massimo 6 minuti che sicuramente non vanno a compensare il tempo perso tra sostituzioni, rinvii ritardati del portiere della squadra in vantaggio a cui si sono aggiunti i controlli Var, piuttosto che gli infortuni di campo da valutare.

Con queste nuove linee guida la Fifa spera di dare il “la” a un metodo volto a limitare le perdite di tempo da parte degli arbitri. Certo è che, e penso di parlare a nome di tutti gli appassionati, la soluzione non può di certo essere il prolungamento senza limiti di una partita come quella tra Inghilterra e Iran nella quale praticamente è stato giocato un supplementare. Questo senz’altro rappresenta il “famoso” primo passo, che dovrà poi essere analizzato nei risultati e bisognerà stabilire come procedere in futuro anche nelle competizioni Uefa piuttosto che nei campionati nazionali. La soluzione potrebbe essere rappresentata da partite ridotte a 80 minuti, ma con il tempo realmente effettivo, ovvero palla fuori uguale interruzione del cronometro.

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