mercoledì, 28 Febbraio 2024

Listeria, ritirato gorgonzola dagli scaffali Eurospin. Riflettori puntati sui cibi pronti

Dopo il ritiro di würstel, tramezzini al salmone e pancakes, ieri è stato ritirato anche un lotto di "Gorgonzola Dolce Dop" dagli scaffali di Eurospin per "possibile presenza di Listeria monocytogenes". Secondo alcuni studi, la rapida diffusione del batterio nell'ultimo periodo è causata soprattutto dai cibi Ready To Eat, poiché risultano il substrato ideale per la proliferazione dell'agente patogeno.

Da non perdere

La Listeria continua a contaminare prodotti alimentari che finiscono poi per essere ritirati dal mercato. L’ultimo caso fa riferimento a un lotto di “Gorgonzola Dolce Dop” da 300 grammi, a marchio Pascoli Italiani, prodotto da Gelmini Carlo Srl per Eurospin Italia. L’avviso pubblicato sul sito del ministero della Salute, specifica che “il lotto in questione è il 218246252, ritirato per possibile presenza di Listeria monocytogenes“, e si invitano i consumatori a “non consumare il prodotto e riportarlo al punto vendita per la sostituzione o il rimborso“.

Listeria, dai würstel ai pancakes passando per i tramezzini

A fine settembre, il batterio aveva costretto a ritirare alcuni lotti di würstel. Dopo le verifiche effettuate dal gruppo di lavoro istituito dal ministero per fronteggiare la diffusione del batterio, era stata rilevata una correlazione tra alcuni dei casi clinici e la presenza del ceppo di Listeria ST 155 in würstel prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli – IT 04 M CE. Ai wurstel contaminati si fanno risalire almeno 67 casi clinici di listeriosi e quattro decessi. Successivamente, dal supermercato sono stati ritirati dei tramezzini al salmone e maionese del marchio ‘Allegri Sapori’. Mentre, una settimana fa, il ritiro per “possibile presenza di listeria monocytogenesper i pancakes al cioccolato di marchio Bernard Jarnoux Crepier.

La crescita della Listeria deriva dagli alimenti RTE

La Listeria monocytogenes è un batterio che può persistere per lunghi periodi nelle aree di lavorazione degli alimenti e in diversi ambienti come suolo, acqua, liquami e nel tratto intestinale di molti mammiferi e umani. Inoltre, può facilmente contaminare diversi tipi di alimenti come verdure, latte crudo e prodotti lattiero-caseari, in particolare formaggi a pasta molle a base di latte crudo, pollame, carne cruda e prodotti a base di carne lavorata, pesce crudo, prodotti ittici, cibi pronti e succhi. In tempi recenti, un gran numero di focolai di Listeria è stato collegato agli alimenti Ready To Eat poiché, per le loro caratteristiche, possono essere un substrato ideale per la crescita dell’agente patogeno. Il batterio può anche crescere a temperature di refrigerazione, pH basso e salinità elevata fino al consumo.

Tramite alcuni studi condotti sul tema, si è scoperto che la percentuale di campioni positivi di Listeria negli alimenti RTE era del 36,73% in Nigeria e del 33,3% in Italia. Numeri esorbitanti rispetto ad analisi effettuate su alimenti RTE in altri Paesi. Infatti, si parla del 2,6% in Estonia, mentre in Cina è del 6,87%. In Giappone la percentuale di cibo RTE contaminato si attesta sull’ 1,7% e solo lo 0,4% negli Stati Uniti. Mentre nel mercato turco, i cibi RTE contaminati rappresentavano una fetta percentuale compresa tra il 4,0 e il 19,7%.

Ultime notizie