martedì, 27 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, esperti AIEA arrivati alla centrale di Zaporizhzhia. Oms: “Sanità attaccata 495 volte, 100 morti e 129 feriti”

"La Missione è arrivata alla centrale nucleare di Zaporizhzhia", si legge sul profilo Twitter dell'Aiea. Prosegue lo scambio di accuse tra Mosca e Kiev sui pesanti bombardamenti nell'area della struttura. Per i servizi segreti ucraini, la Federazione "è pronta a evacuare tutto il personale dell'ente atomico russo Rosatom dall'impianto", per evitare che parli con gli ispettori Onu.

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Il team di esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, partito questa mattina dalla città di Zaporizhzhia, è arrivato nell’occupata Energodar, sede della centrale nucleare continuamente sotto attacco; la notizia è stata diffusa dal servizio stampa dell’operatore ucraino Energoatom. “La Missione di supporto e assistenza a Zaporizhzhia, guidata dal direttore generale, Rafael Mariano Grossi, è arrivata alla centrale per condurre attività indispensabili di sicurezza nucleare e salvaguardia”, si legge sul profilo Twitter dell’Aiea.

Intanto prosegue lo scambio di accuse tra l’esercito russo e ucraino in merito ai pesanti bombardamenti nell’area dell’impianto. Secondo le autorità filorusse, gli ispettori Onu sarebbero arrivati in ritardo a Zaporizhzhia a causa dei rallentamenti dovuti alla “parte ucraina”, che li ha bloccati per “12-17 minuti” al checkpoint prima di farli accedere alla zona controllata da Mosca. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha rimarcato le accuse, affermando che questa missione “rivelerà tutte le tracce lasciate dai bombardamenti ucraini, stiamo facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza nell’area”; il diplomatico moscovita si è augurato che tale ispezione “dimostri imparzialità”. Al contrario, Kiev è del parere che la Federazione stia colpendo Energodar e la centrale nucleare tentando di “ostacolare la visita della missione dell’Aiea“. Così si è espresso Andriy Yermak, capo dello staff del presidente ucraino, sul suo profilo Twitter. “Sono azioni di uno stato terrorista spaventato che il mondo sappia la verità. Mosca è responsabile di tutto quello che sta accadendo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e Energodar”.

Intelligence Kiev: “Mosca ritirerà lavoratori Rosatom da Zaporizhzhia”

I servizi segreti ucraini hanno rivelato che Mosca sarebbe pronta a evacuare tutto il personale dell’ente nucleare statale russo Rosatom dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia, trasferendolo a Melitopol, attualmente sotto il controllo russo. Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Ukrinform, gli uomini di Putin starebbero tenendo segreta la notizia per evitare il panico tra i dipendenti. Inoltre l’intelligence ucraina ha fatto sapere che le autorità filorusse presenti nella zona di Energodar avrebbero impedito ad alcuni lavoratori di accedere all’impianto, tra cui i responsabili della sicurezza antincendio, per evitare che abbiano un confronto con gli esperti dell’Aiea. Nei giorni scorsi l’Energoatom aveva già denunciato torture commesse dalle truppe russe nei confronti di alcuni dipendenti, perché non raccontassero agli ispettori Onu quanto sia in pericolo la sicurezza nella centrale nucleare.

Oms: 495 attacchi alla sanità, 100 morti e 129 feriti

Sale il bilancio degli attacchi all’assistenza sanitaria ucraina. Nell’ultimo bollettino diramato dall’Oms risultano altri 22 episodi confermati, per un totale di 495 dall’inizio dell’invasione russa all’1 agosto. Sempre più agghiacciante anche il numero delle vittime a seguito dei colpi inferti alle strutture di cura: si contano al momento 100 morti e 129 feriti. “La sanità non dovrebbe mai essere un obiettivo”, ha ribadito l’Oms Ucraina. Intanto in Polonia oggi, 1 settembre, è stato aperto ufficialmente il nuovo centro Medevac dell’Unione europea che ospiterà i pazienti ucraini evacuati, prima che vengano trasferiti in altri Paesi per ricevere specifiche cure. La struttura è stata inaugurata nella città di Rzeszów da Janez Lenarcic, commissario per la gestione delle crisi, insieme ai ministri della Salute polacco e ucraino. Il nuovo centro è stato finanziato mediante il meccanismo di protezione civile dell’Unione e fa parte di un programma di corridoi sanitari progettato dall’Ue nel marzo 2022. Nella struttura i pazienti verranno assistiti e curati 24 ore su 24; un polo in cui verranno effettuati screening delle malattie, vaccinazioni e programmi specifici per la salute mentale.

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