venerdì, 12 Agosto 2022

Trento, offre droga a minorenni e li costringe a spacciare: arrestato 18enne

I Finanzieri di Trento hanno arrestato oggi, 4 agosto, un 18enne di origini senegalesi che adescava minorenni all'uscita da scuola, offriva loro droga, per poi costringerli a venderla sotto minaccia di morte. Stando alle indagini, sembrerebbe che il ragazzo punisse in "una camera della tortura" chi non saldava i conti, riprendendo tutto con il proprio cellulare.

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Nella giornata di oggi, 4 agosto, dove la Guardia di Finanza di Trento ha arrestato un ragazzo di 18 anni di origine senegalese con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, violenza e minacce. Le manette sono scattate a seguito di un’indagine iniziata pochi giorni fa per il potenziamento delle attività di controllo sul territorio delle unità cinofile. L’arresto è stato disposto dal Gip di del Tribunale di Trento, su richiesta della Procura della Repubblica, dopo un’attenta indagine della Polizia Giudiziaria. Il giovane è stato trasferito al carcere di Spini di Gardolo.

La vicenda

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il 18enne adescava minorenni anche all’uscita da scuola, li avvicinava regalando droga, per poi convincerli in un primo momento a cooperare nelle operazioni di spaccio. Il ragazzo non solo minacciava le sue vittime di morte, nel caso in cui non si fossero attenute agli ordini, ma raccontava loro che le avrebbe malmenate in una sorta di “camera della tortura” e filmate per mostrare agli altri cosa sarebbe successo se non avessero pagato. Sembrerebbe che il 18enne punisse con violenza chi non saldava i conti, riprendendo tutto con il proprio cellulare. Vere e proprie estorsioni non solo finalizzate al recupero dei crediti, ma anche utili all’affermazione del suo potere criminale sul territorio. Secondo gli inquirenti, è possibile che nel giro di spacciatori ci sia un cospicuo numero di minorenni avvicinati nei pressi delle scuole.

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