venerdì, 19 Agosto 2022

“Picchiata perché ho chiesto di essere pagata”: titolare indagato per minacce e lesioni

In merito alla denuncia di Beauty, la ragazza Nigeriana picchiata dal suo datore di lavoro perché ha chiesto di essere pagata, la procura di Catanzaro ha deciso di aprire un'inchiesta contro il titolare del lido accusato di minacce e lesioni personali.

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La Procura della Repubblica di Catanzaro ha deciso di aprire un’inchiesta riguardo la storia di Beauty, la ragazza Nigeriana che ieri è stata aggredita dal suo datore di lavoro per aver chiesto il pagamento delle ore effettivamente lavorate. Dopo l’accaduto la 25enne si era presentata una prima volta in caserma dove è stata ascoltata per 4 ore dai Carabinieri, senza riuscire a concludere la denuncia poiché troppo scossa. Questa mattina invece, si è ripresentata in caserma accompagnata dal suo avvocato per formalizzare il tutto.

Le ipotesi di reato a carico di Nicola Pirroncello, 53enne incensurato proprietario del lido, sono quelle di furto, minacce e lesioni personali nei confronti della 25enne madre di una bambina di 4 anni. La notizia dell’apertura dell’inchiesta arriva dal legale della ragazza, Filomena Pedullà: “Sono in corso delle valutazioni contabili, gli inquirenti stanno vagliando i dati relativi al contratto e dell’accordo verbale tra le due parti. Alla ragazza è stato inviato un bonifico di 200 euro quando era stato pattuito un compenso di 600 euro”. Sono queste le motivazioni che hanno spinto l’uomo ad aggredire la ragazza difronte all’intero locale, procurandole una lesione alla mano oltre che contusioni e strappo del cuoio capelluto.

Dopo che il video dell’aggressione è diventato virale parecchie persone hanno mostrato il loro sostegno verso Beauty, arrivando a lasciare commenti e recensioni negative sotto la pagina Facebook del lido chiusa in fretta e furia. Oltre la pagina il titolare ha deciso anche di non riaprire momentaneamente il locale, e la Cgil ha deciso di organizzare un Flash Mob di fronte lo stabilimento mentre l’Usb ha presidiato lo stabilimento nella serata di ieri, lasciando uno striscione che recita “questo locale sfrutta chi lavora”.

Non è mancato il sostegno della politica nei riguardi della ragazza, che non è tardato ad arrivare con le parole del Presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto e con un nota i componenti del M5s membri della commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia. “Il lavoro si paga sempre, gli inquirenti facciano luce su quanto accaduto” ha scritto ieri su Twitter Occhiuto. “Quanto accaduto a Beauty è un fatto di una gravità inaudita, ignobile e indecente in un paese democratico. Il lavoro va pagato e la dignità di chi lavora va rispettata. Ancora una volta assistiamo all’ennesimo episodio di sfruttamento e di violenza di genere sul luogo di lavoro ai danni di una donna lavoratrice e questo la dice lunga su quanto si debba ancora lavorare per avere una svolta definitiva anche e soprattutto sul fronte culturale” si legge invece nella nota dei 5 stelle.

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