sabato, 13 Agosto 2022

Usa, aggredite dagli autisti: in 500 fanno causa a Uber. In Italia prosegue lo sciopero taxi: atteso vertice su Ddl concorrenza

Negli Stati Uniti, oltre 500 donne hanno fatto causa alla multinazionale dei trasporti Uber con l'accusa di aggressione da parte degli autisti del servizio di prenotazione di vetture. In Italia, il nodo dell'articolo 10 contenuto dal Ddl concorrenza sarà affrontato questa mattina in una riunione di maggioranza a cui prenderanno parte anche alcuni rappresentanti del governo.

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Negli Stati Uniti, oltre 500 donne hanno fatto causa alla multinazionale dei trasporti Uber con l’accusa di aggressione da parte degli autisti del servizio di prenotazione di vetture. Secondo lo studio legale Slater Slater Schulman, che rappresenta le circa 550 donne che hanno preso parte alla class action, negli ultimi anni i casi di aggressioni e molestie, fino al sequestro e allo stupro delle passeggere, sarebbero drasticamente aumentati. Gli avvocati hanno fatto sapere che, al momento, stanno indagando su almeno altri 150 possibili casi di aggressione.

Uber, dal canto suo, non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito alle accuse. Ma ha confermato che la class action è stata avviata già dallo scorso mese di febbraio. La società ha recentemente pubblicato i risultati di una sua inchiesta interna, che ha dimostrato come, solo nel 2019 e nel 2020, vi siano state 3824 denunce di aggressione da parte dei suoi autisti. Non è la prima volta, del resto, che la multinazionale si trova di fronte a problemi di questo tipo. Nel 2018, infatti, raggiunse un accordo extragiudiziario con le due donne che avevano presentato il ricorso.

Nonostante la società abbia più volte assicurato di affrontare la questione con la massima serietà, e di adottare tutte le misure necessarie per contrastare il problema, gli avvocati della class action sostengono la necessità di installare telecamere all’interno delle auto. Inoltre, chiedono che venga controllato se gli autisti hanno dei precedenti penali e di approntare un allarme che scatti nel momento in cui questi ultimi deviano dal percorso richiesto.

Italia, scontro totale tra tassisti e Uber

Non un momento facile, dunque, per l’azienda americana, che in Italia è alle prese con lo sciopero dei tassisti conseguente alla liberalizzazione del settore. Il nodo dell’articolo 10 contenuto dal DDL concorrenza sarà affrontato questa mattina in una riunione di maggioranza a cui prenderanno parte anche alcuni rappresentanti del governo. L’incontro vedrebbe anche la partecipazione della viceministra ai trasporti, Teresa Bellanova, e del titolare del ministero, Enrico Giovannini. Prosegue, intanto, la protesta dei tassisti a Roma. Nella giornata di ieri ci sono stati diversi disordini e scontri con gli agenti.

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