martedì, 9 Agosto 2022

Taxi, sciopero di 48 ore per dire no al Ddl Concorrenza. Sindacati: “Stavolta ci sentirete”

I rappresentanti dei taxisti chiedono che venga stralciato l’art. 10 del Disegno di Legge circa l'adeguamento dell'offerta di servizi alle applicazioni web che mettono in comunicazione conducenti e rispettivi passeggeri. Lo sciopero proseguirà anche nella giornata di domani, 6 luglio.

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Non ci ascoltate, ma stavolta, statene certi, ci sentirete“. È lo slogan che, da questa mattina, 5 luglio, sta attraversando le strade della Capitale, da Piazza della Repubblica a Piazza Venezia. Al via questa mattina uno sciopero nazionale come segno di protesta contro il Ddl Concorrenza e più nello specifico contro i tentativi di liberalizzazione del settore dei tassisti avanzati dal Governo. Lo stop avrà una durata di 48 ore e, pertanto, proseguirà anche nella giornata di domani. Non è bastato l’incontro tra Teresa Terranova, Viceministra delle infrastrutture e della mobilità sostenibile e i sindacati dei tassisti in riferimento allo stralcio dell’art. 10 del  Disegno di Legge circa l’adeguamento dell’offerta di servizi alle applicazioni web che mettono in comunicazione conducenti e rispettivi utenti.

Uno stop di 48 ore per dire no al Ddl Concorrenza

Allo sciopero hanno aderito: Fast-Confsal, Confartigianato Taxi, Satam, Tam, Usb-Taxi, Unica Filt-Cgil, Uiltrasporti, CNA Fita Taxi, CLAAI, Legacoop Produzione e Servizi, Uritaxi, Uti, Unimpresa, Orsa Trasporti, Casartigiani, Fit-Cisl e Ugl. “Dobbiamo dimostrare, come categoria, che non siamo disponibili a nessun passo indietro, a nessun tipo d’accordo, a nessuna resa e che ci batteremo fino all’ultimo respiro, contro tutti quei parassiti che vorrebbero sottrarci il frutto della nostra fatica. La risposta che deve arrivare in quei due giorni dovrà esser chiara e inequivocabile. La Presidenza del Consiglio, la Politica e tutti i soggetti coinvolti, dovranno sentire fin dentro i loro rifugi che i tassisti di tutta Italia sono pronti a battersi senza esitazioni per lo stralcio dell’articolo 10 del Ddl Concorrenza“. È quanto si legge in una nota dei sindacati.

I rappresentanti dei tassisti chiedono, pertanto, che venga stralciato l’art. 10 del Disegno di Legge che prevede in merito all’adeguamento dell’offerta di servizi alle forme di mobilità che si svolgono mediante applicazioni web e che utilizzano piattaforme tecnologiche per l’interconnessione tra utenti e conducenti. Il Ddl prevede, inoltre, “la promozione della concorrenza, anche in sede di conferimento delle licenze, al fine di stimolare standard qualitativi più elevati”.

Probabilmente anche in questa occasione la comunicazione asservita al potere dirà che siamo il vecchio contro la modernità, che siamo dei privilegiati che ostacolano il mercato, e tutta un’altra serie di falsità, lo faranno anche in questa situazione, mentono sapendo di mentire. La realtà è che la nostra battaglia è la lotta di 40mila lavoratori contro la speculazione finanziaria, ma anche la difesa dell’utenza di un sevizio pubblico contro meccanismi come algoritmi e libero mercato che li andrebbero a strangolare nel momento del bisogno“, concludono i sindacati.

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