venerdì, 19 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, Lavrov contro Ue e Nato: “Si comportano come Hitler”. Putin: “L’Occidente crea isteria sul grano”

Il blocco del grano ucraino preoccupa il mondo, ma secondo il ministro della Difesa turco si è raggiunto un "consenso tra le parti" per far ripartire l'esportazione; il sindaco di Melitopol "i russi rubano oltre mille tonnellate di scorte al giorno". Aiea: "Molto preoccupati per il personale della centrale di Zaporizhzhia".

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Continua la battaglia sia sul fronte militare che su quello diplomatico. Agghiacciante il paragone avanzato dal ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, secondo cui la NATO e l’Unione Europea si starebbero comportando come Hitler al momento dell’esplosione della Seconda Guerra Mondiale. Il dittatore tedesco “riunì un numero significativo di Paesi europei sotto le sue insegne per una guerra contro l’Unione Sovietica“, esattamente come starebbero facendo, secondo Lavrov, l’alleanza atlantica e gli Stati europei. “Terremo d’occhio da vicino la situazione”, ha chiosato. La Russia, secondo il ministro degli Esteri, “si fa poche illusioni”, riguardo al fatto che “la leadership Ue russofoba cambi posizioni in un futuro prossimo o anche sul lungo periodo”.

Turchia: “Consenso tra le parti per i corridoi del grano”

Il blocco del grano ucraino continua a preoccupare il mondo, ma pare si sia raggiunto un “consenso tra le parti” per far ripartire l’esportazione. La notizia è stata data dal ministro della Difesa turco Hulusi Akar. “È stato raggiunto un consenso generale sulla creazione di un centro a Istanbul per le operazioni e la gestione sicura e ininterrotta di questa attività da parte di soldati turchi, russi e ucraini insieme, oltre che con l’Onu”, ha detto Akar, citato dall’agenzia Hurriyet. “Nei prossimi giorni ci potrebbero essere sviluppi positivi e si potranno adottare misure concrete”. Intanto le autorità e i rappresentanti delle amministrazioni ucraine continuano a denunciare il saccheggio di carichi di grano perpetrati dai russi. “Da tutti i silos che si trovano sul territorio temporaneamente occupato dalle forze russe quasi tutto il grano è stato portato via. Lo portano via tutti i giorni: un convoglio di 30-50 furgoni con la scorta dei russi che parte quotidianamente. Si tratta di oltre mille tonnellate al giorno“. Lo ha detto il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, citato dall’agenzia Interfax.

Putin: “L’Occidente crea isteria sul grano”

D’altro canto, secondo il presidente russo Vladimir Putin l’Occidente starebbe facendo la questione del grano più grande di quanto non sia, creando un’atmosfera di “isteria” in merito alle manovre di esportazione dai porti ucraini. Putin ci ha tenuto a sottolineare come Mosca non stia affatto impedendo il passaggio dei carichi, e per di più sia pronta a “rispettare i suoi obblighi sulle forniture di energia e fertilizzanti“.

Aiea: “Sempre più preoccupati per lo staff della centrale di Zaporizhzhia”

L’agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha affermato di essere fortemente preoccupata per la situazione che stanno vivendo i dipendenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia. L’agenzia ha evidenziato quanto sia necessario giungere sul posto al più presto per poter affrontare la questione e occuparsi di ulteriori urgenze. Questo quanto si legge in una nota ufficiale pubblicata direttamente sul sito dell’Aiea.

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