sabato, 13 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, Kiev: “Dieci anni per sminare il Paese”. Medvedev attacca Berlino: “A Leningrado 700mila persone morte di fame”

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Mentre le forze ucraine depongono le armi e si ritirano da Severodonetsk, lasciando la città nelle mani del nemico, nelle regioni di Mykolaiv e Kharkiv hanno perso la vita oltre 200 mercenari stranieri e fino a 100 militari di Kiev, a seguito di un raid missilistico di precisione. La notizia è stata diffusa dal portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dall’agenzia di stampa Interfax. Intanto continua a salire il numero dei colpi inferti alla sanità del Paese. Secondo l’Oms l’assistenza sanitaria ha subito altri 28 attacchi, che fanno salire il totale a quota 323, con un bilancio di 76 morti e 59 feriti. “L’assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo”, ha ribadito l’organizzazione via Twitter.

Sindaco Chernihiv: “Danni alla città per oltre 4,2 miliardi di dollari”

I russi hanno lasciato e continuano a lasciare scie di sangue e distruzione in decine di città ucraine, infliggendo perdite sia a livello umano che economico. A Chernihiv, secondo quanto dichiarato dal sindaco Vladislav Atroshenko all’Interfax, i danni ammonterebbero a oltre 4,2 miliardi di dollari. “Prima della guerra, in città vivevano 290mila persone, al 15 marzo ne erano rimaste circa 70mila e ora siamo 180mila. Abbiamo già decine o centinaia di casi in cui una famiglia prima torna e poi lascia di nuovo il Paese. Perché molte persone si trovano sull’orlo del crollo psicologico“, ha affermato il primo cittadino.

Servizio Emergenze di Kiev: “Dieci anni per sminare il territorio”

“Si stima che ci vorranno fino a 10 anni prima che l’Ucraina completi lo sminamento del suo territorio“, così si è espresso l’ufficio stampa del Servizio Emergenze di Kiev. Quest’ultimo solo qualche settimana fa aveva stimato ci volessero 7 anni per riuscire a liberare il suolo dalle mine inesplose. “Fino a 10 anni sono calcoli ottimistici, perché non sappiamo ancora cosa sta succedendo nei territori dove si stanno svolgendo le ostilità attive. E cosa vedremo quando li libereremo dagli occupanti. Le nostre unità stanno ancora lavorando per sminare il Paese dopo la prima e la seconda guerra mondiale“, si legge nel comunicato.

Medvedev attacca Berlino: “A Leningrado avete fatto morire di fame 700mila persone”

La ministra degli Esteri di Berlino, Annalena Baerbock, ha incolpato Mosca perché starebbe usando “la fame come arma“. Immediata la controffensiva dialettica sferrata su Telegram dal vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev: “È sorprendente ovviamente sentir dire una cosa del genere da funzionari del Paese che ha tenuto sotto assedio per 900 giorni Leningrado, dove sono morte di fame quasi 700 mila persone”.

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