venerdì, 19 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, 9 civili torturati e picchiati coi fucili: soldato di Mosca a processo. Nel Lugansk 2mila soldati accerchiati dai russi

Un soldato russo sarà processato in Ucraina per aver preso in ostaggio e torturato 9 civili a marzo 2022. L'esercito di Mosca ha accerchiato 2mila militari ucraini nel Lugansk. Konashenkov: "Quattro battaglioni sono rimasti intrappolati. L'esercito ucraino è esausto".

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Le atrocità commesse dall’esercito russo durante i conflitti in Ucraina sono abominevoli e si è parlato più volte di “crimini di guerra”. A questo proposito, la giustizia sta muovendo i suoi passi e un soldato di Mosca sarà processato in Ucraina per aver torturato 9 ostaggi nella città di Irpin, fuori Kiev. Ad annunciarlo è stato l’ufficio del Procuratore generale a seguito di un’indagine, secondo cui l’imputato, che nel marzo 2022 operava nel 234esimo reggimento d’assalto, prese in ostaggio 9 civili e li torturò insieme ad altri commilitoni. La Procura riferisce che “i prigionieri sono stati picchiati con il calcio dei fucili e privati di cibo e acqua. Sono stati minacciati di omicidio”. Tuttavia, non è il primo caso di questo genere, infatti un altro soldato russo è stato accusato di aver torturato una famiglia e di aver saccheggiato un villaggio nella regione di Chernihiv.

Lugansk, 2mila soldati ucraini accerchiati

Secondo quanto riferito dal portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, la Russia ha annunciato di aver accerchiato 2mila militari ucraini nell’oblast del Lugansk: “Quattro battaglioni e un gruppo di mercenari stranieri sono rimasti intrappolati, oltre a 40 veicoli corazzati da combattimento e circa 80 cannoni e mortai. Il gruppo ucraino circondato dall’esercito russo a Gorskoye e Zolotoye è esausto e ha meno del 40% di uomini; 41 soldati ucraini si sono arresi nelle ultime 24 ore”.

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