lunedì, 4 Luglio 2022

Bimba uccisa nel Catanese, Elena non è morta in casa. Fissati i funerali proclamato lutto cittadino

Secondo i risultati raccolti dalle indagini, Elena Del Pozzo non sarebbe stata uccisa in casa. Intanto, proclamati lutto cittadino e funerali per mercoledì 22 giugno.

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Le tracce di sangue rinvenute nell’abitazione di Martina Patti, la 23enne rea confessa dell’omicidio della figlia Elena, di 5 anni, sono state portate da fuori e quindi “si può con certezza escludere che l’omicidio sia avvenuto a casa“. La precisazione arriva direttamente dalla Procura di Catania dopo gli accertamenti eseguiti da carabinieri del Ris.

Domande senza risposta

La tragedia di Elena del Pozzo non ha ancora risposto a tutte le domande degli inquirenti. I militari hanno anche setacciato a fondo la campagna dove è stato trovato il cadavere della bambina. Gli accertamenti chiariranno inoltre la natura delle macchie trovate sul vestito di Martina Patti, ora detenuta nel carcere catanese di Piazza Lanza per l’omicidio della figlia. Il capo d’abbigliamento è stato sequestrato dopo la perquisizione all’interno della casa della donna. Ma il ritrovamento del vestito non colloca l’omicidio nell’abitazione.

I funerali di Elena

Vincenzo Magro, sindaco di Mascalucia, ha proclamato il lutto cittadino per mercoledì prossimo. Il 22 giugno sarà anche il giorno in cui, nella Cattedrale di Catania, saranno celebrati i funerali della piccola Elena. La funzione religiosa inizierà alle ore 17, presieduta dall’arcivescovo metropolita Luigi Renna. In chiesa sarà presente anche una delegazione del Comune di Mascalucia, guidata dal sindaco. Ad accompagnarli, un picchetto di vigili urbani con il Gonfalone del paese etneo. La scelta della Cattedrale di Catania, dove sono custodite le reliquie di Sant’Agata, sarebbe legata alla devozione del padre di Elena nei confronti della Patrona della città.

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