mercoledì, 29 Giugno 2022

Corruzione e truffa nell’Ennese: nei guai anche 2 consiglieri comunali. Prete finisce ai domiciliari

I 4 soggetti in questione, residenti nel Comune di Gela, sarebbero accusati, a vario titolo, di "corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, circonvenzione d'incapace, truffa, appropriazione indebita e riciclaggio".

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Corruzione e truffa nell’Ennese dove questa mattina, 24 maggio, i Carabinieri del Reparto territoriale di Gela, nell’ambito dell’inchiesta Avaritia circa la gestione dell’IPAB Aldisio (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficienza) hanno arrestato un parroco della Diocesi di Piazza Armerina. Nei guai anche altre 3 persone, tra cui due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia e un ingegnere, residenti nel Comune di Gela. A quanto pare, i 4 soggetti in questione sarebbero accusati, a vario titolo, di “corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, circonvenzione d’incapace, truffa, appropriazione indebita e riciclaggio“. Nello specifico, il sacerdote è stato posto agli arresti domiciliari; per gli altri tre, invece, disposto divieto di esercizio per almeno un anno agli uffici direttivi in imprese o società e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Tutti i dettagli dell’operazione saranno resi noti durante una Conferenza Stampa, prevista questa mattina alla Procura di Gela.

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