mercoledì, 25 Maggio 2022

Spesa pubblica, Sicilia maglia nera per stipendi del personale: spende sei volte di più della Lombardia

Report della Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana. Nella classifica dei costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento di uffici e strutture, la Sicilia detiene il poco invidiabile primato.

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La Sicilia è la Regione italiana che spende di più per gli stipendi del suo personale, a tempo indeterminato. Ad assegnare la maglia nera all’isola è il report della Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana che, nell’ambito del progetto ‘Pitagora’, ha stilato una classifica dei costi sostenuti nel 2020 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento di uffici e strutture. Il Centro Ricerche della Fondazione analizza, infatti, tutti i dati finanziari ufficiali dell’ente pubblico in questione e attraverso algoritmi di ricerca scientifica individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici.

L’ultima analisi evidenzia che la Sicilia ha speso, in valore assoluto, 424.921.240,66 euro solo nel 2020, cifra che la porta ad avere il rating peggiore, la C, per questa voce specifica. In sintesi, sei volte in più della Lombardia. Seguono poi: Sardegna 132.638.269,71; Lazio 122.992.992,12, Friuli Venezia Giulia 119.922.729,86; Campania 114.857.126,68; Valle d’Aosta 113.430.718,69. Sotto la soglia dei 100.000.000 troviamo: Emilia-Romagna 86.460.031,07; Piemonte 83.270.307,33; Toscana 74.916.909,53; Puglia 69.982.769,19; Lombardia 65.510.875,48; Veneto 60.502.087,08; Calabria 60.370.491,28; Marche 47.935.716,16; Abruzzo 46.693.208,02; Basilicata 36.569.310,41; Liguria 36.510.735,70; Umbria 28.462.517,03; Trentino Alto Adige 18.487.636,34 e Molise che, con 12.265.325,50, è la Regione che in valore assoluto spende meno per questa voce relativa al personale.

Una spesa definita fuori controllo quella della Regione siciliana per le voci stipendiali dei suoi dipendenti a tempo indeterminato, e tuttavia in calo rispetto agli anni precedenti: era, infatti, 463.085.943,02 nel 2019, 472.410.389,96 nel 2018 e 496.981.267,52 nel 2017. Poco meglio il rating relativo per gli altri due capitoli di spesa considerati, quella per gli straordinari – 4.480.041,67 euro e un rating relativo BB – e quella per gli stipendi del personale a tempo determinato, che ammonta a 12.720.517,80 (rating relativo B).

 

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