martedì, 24 Maggio 2022

Caparezza lo sapeva già: la profezia di “Come Pripyat”

La canzone  sembra aver profetizzato il negativo esito delle trattative, il pezzo presente nell'ultimo lavoro di Caparezza "Exuvia", «Come Pripyat»: infatti il ritornello del brano recita infatti: «Non parlo al mondo come prima ma parlo a vuoto come Pripyat».

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Caparezza lo aveva anticipato inconsciamente in un suo brano premonitore, la canzone di che parla di Pripyat (ma non si riferisce ai negoziati). «Come Pripyat» ha anticipato forse l’inutilità dei colloqui di pace. «Non parlo al mondo come prima ma parlo a vuoto come Pripyat», ecco effettivamente molti hanno avuto lo stesso sentore che effettivamente ci sia un certo senso o un parallelismo con quello che sta accadendo ora non molto lontano da noi, sembra realmente che si riferisca ai colloqui di pace in corso in Bielorussia!

Effettivamente sono iniziati sulle rive del fiume Pripyat, nella regione bielorussa di Gomel, i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, utili o non utili che siano, ma tutti speriamo che questa atroce evoluzione dei rapporti di “vicinato” volga presto al termine.

La canzone  sembra aver profetizzato il negativo esito delle trattative, il pezzo presente nell’ultimo lavoro di Caparezza “Exuvia“, «Come Pripyat»: infatti il ritornello del brano recita infatti: «Non parlo al mondo come prima ma parlo a vuoto come Pripyat». Caparezza nel pezzo si riferisce al silenzio che regnava nella città di Pripyat dopo il disastro di Chernobyl (cosa che abbiamo rischiato nuovamente purtroppo).

Questa città non è più mia, ha un cuore cyber
Vedo più mutazioni di un disegnatore Marvel
Temo il contagio, nella mano ho un contatore geiger
Trattengo il fiato, tiratore, sniper
Prendi il rap, cambia forma e non lo prendi mai (mai)
Potere all’alta moda quando prendi il mic (mic)
L’opposto di quando ne fui rapito a tredici anni
E mi parlava da una fogna come Pennywise
Per questi ragazzi non ci sarà scampo
Giocano alla mafia, mamma, vado in strada, sparo
A trent’anni da Capaci, vedi, sarà strano
Ma il modello è diventato Genny Savastano
La mia vita privata è troppo preziosa
Vedo gente invidiata non so per cosa (cazzate)
Ma so che più si sputtana su qualche social
Più pare che goda di un enorme stima

Non parlo al mondo come prima
Ma parlo a vuoto come Pripyat
Nell’indolenza collettiva
Che mi avvelena come Pripyat
Non parlo al mondo come prima
Ma parlo a vuoto come Pripyat
La giostra è ferma come Pripyat
Falle una foto come Pripyat

Il tuo capitano ne sa poco più di un bar
Guida con l’iPhone in mano e ci sei tu sul tram
È arrivato il cambiamento, caro Yusuf/Cat
E i miei parenti sembrano membri del Ku Klux Klan
Il mio Sud cambia pelle, mamba verde
Sono fermo sotto un peso schiaccia tempie, io cariatide
Il nemico sta sempre più a meridione
Tu sposta il cannone e minaccia terre in Antartide
Non mi lodare perché resto schivo
Anni che difendo chi voleva questo schifo
Resto a custodire il vuoto dentro questo scrigno
Vomito fuoco ma sono il draghetto Spyro
Come va? Va tutto fuori posto
Come dentro il mio salotto dopo una partita a tennis (ace)
Mi godo il nuovo mondo che mi sveglierà dal sogno
Come Luther King a Memphis (I had a dream)

Non parlo al mondo come prima
Ma parlo a vuoto come Pripyat
Nell’indolenza collettiva
Che mi avvelena come Pripyat
Non parlo al mondo come prima
Ma parlo a vuoto come Pripyat
La giostra è ferma come Pripyat
Falle una foto come Pripyat

Perché l’umana natura sta divorando ogni cosa
La carreggiata, le mura, persino i banchi di scuola
La giostra è ferma come Pripyat
Falle una foto come Pripyat

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