domenica, 22 Maggio 2022

Ucraina, prime sanzioni da Usa Gran Bretagna e Ue. Putin: “Interessi della Russia non negoziabili”

Per la Nato si attende un "attacco su larga scala". Annullato l'incontro tra Blinken e Lavrov previsto per giovedì 24 febbraio e non ci potrà essere nessun summit tra Biden e Putin se non ci sarà una de-escalation.

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Dagli Usa, Gran Bretagna e Ue in arrivo raffiche di sanzioni per la Russia. La crisi con l’Ucraina è sempre più netta, e gli ultimi aggiornamenti ne danno conferma, purtroppo. Dopo la decisione del presidente russo Vladimir Putin di riconoscere l’indipendenza delle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk, ecco arrivare i primi veti da America, Inghilterra ed Europa. Per la Nato si attende un “attacco su larga scala”. Annullato l’incontro tra Blinken e Lavrov previsto per giovedì 24 febbraio e non ci potrà essere nessun summit tra Biden e Putin se non ci sarà una de-escalation. Così riferiscono dalla Casa Bianca e il presidente russo sembra non scomporsi: “Interessi della Russia non negoziabili”.

La Cina invita al dialogo

Il ministro degli Esteri cinese si è detto contrario all’imposizione di sanzioni contro la Russia e si augura “che tutte le parti coinvolte nella crisi ucraina cerchino di risolvere la questione attraverso il dialogo”. Così ha riferito ai media la portavoce del ministero, Hua Chunying, secondo quanto riportato dal Guardian.

Kiev, in 24 ore sei feriti e morto un soldato

Un altro soldato è morto e sei sono rimasti feriti in seguito ai bombardamenti da parte dei separatisti filorussi nell’Ucraina orientale, nelle ultime 24 ore. L’ha riferito l’esercito ucraino, che ha registrato in queste ultime settimane, come riporta il rapporto giornaliero della Joint Forces Operation ucraina, 96 bombardamenti, 81 dei quali sono avvenuti con armi pesanti rispetto agli 84 del giorno precedente. Le forze separatiste, sottolinea il documento, hanno usato artiglieria pesante, mortai e lanciarazzi Grad.

Russia pronta a valutare “soluzioni diplomatiche” per la crisi ucraina

La Russia è pronta a valutare “soluzioni diplomatiche” per la crisi in Ucraina, ma gli interessi di Mosca “non sono negoziabili”, come ribadito ieri, 22 febbraio, da Putin in un video messaggio trasmesso in occasione del ‘Giorno dei difensori della Patria’, festività nazionale in Russia. “Il nostro Paese è sempre pronto al dialogo diretto e onesto, per la ricerca di soluzioni diplomatiche ai problemi più complessi, ma gli interessi della Russia, la sicurezza dei nostri cittadini, per noi non sono negoziabili” ha dichiarato il presidente russo.

Invasione Ucraina, fin dall’inizio obiettivo di Vladimir Putin

L’invasione dell’Ucraina è stato fin “dall’inizio” il piano perseguito da Vladimir Putin. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken nel corso di una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, che si è tenuta nella tarda serata di ieri, 22 febbraio, a Washington.  “Il piano di Putin è stato fin dall’inizio quello di invadere l’Ucraina, controllare il suo popolo, distruggere la democrazia, che è in netto contrasto con l’autocrazia che lui guida e rivendicare l’Ucraina come parte della Russia” ha dichiarato Blinken. Per il capo della diplomazia di Washington, quella in Ucraina è stata una “crisi fabbricata” ed è la “più grande minaccia alla sicurezza in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale”.

Immagini dai satelliti

Immagini satellitari pubblicate dall’azienda di tecnologia spaziale statunitense Maxar Technologies mostrano quello che viene descritto come un nuovo movimento di truppe e materiali nella Russia occidentale e il movimento di oltre un centinaio di mezzi militari nel sud della Bielorussia, in prossimità del confine con l’Ucraina. Lo riporta il sito della Bbc.

Al momento nessun incontro previsto tra Usa e Russia

Un incontro tra il presidente Usa Joe Biden e quello russo Vladimir Putin al momento non è in programma. L’ha riferito nella notte la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, spiegando che gli Usa non “chiuderanno mai completamente la porta alla diplomazia, ma che è necessario un cambiamento di atteggiamento da parte della Russia”. I dettagli di un eventuale incontro tra i due presidenti, ha detto Psaki, avrebbero dovuto essere discussi tra i capi delle due diplomazie, il segretario di Stato Antony Blinken e il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, che avrebbero dovuto incontrarsi giovedì 24 febbraio, ma il loro colloquio è stato cancellato. “Il meeting si sarebbe tenuto “solo se la Russia non avesse invaso l’Ucraina”, ha spiegato Blinken, sottolineando che “l’invasione sta iniziando e la Russia ha chiarito il proprio totale rifiuto della diplomazia”.

Usa trasferiranno 800 soldati dall’Italia ai Paesi Baltici

Biden intanto ha autorizzato un “dispiegamento aggiuntivo” di truppe Usa nei Paesi Baltici membri della Nato, che comporta il trasferimento di 800 militari americani dall’Italia. Si tratta di un battaglione di fanteria. Approvato anche il trasferimento sino a otto F35 e 20 elicotteri da attacco Apache dalla Germania verso il fianco orientale della Nato.

Giappone annuncia nuove sanzioni alla Russia

Il Giappone imporrà nuove sanzioni alla Russia a seguito del riconoscimento di Mosca delle province autoproclamate nel Donbass, nell’Ucraina orientale. Lo ha confermato il premier nipponico Fumio Kishida in un incontro con la stampa, spiegando che le autorità monetarie sospenderanno l’emissione e il commercio di nuovi titoli sovrani russi in Giappone ed è previsto il congelamento dei visti e degli asset individuali dei funzionari delle due regioni, oltre all’imposizione di un divieto sul commercio proveniente dagli stessi territori.

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