sabato, 28 Maggio 2022

“Dare fuoco alla Procura di Torino”: chiuso canale Telegram no vax con 40mila iscritti

L'Ufficio, nelle intenzioni degli iscritti, sarebbe "il covo della dittatura che perseguita tutti gli oppositori". Il messaggio, ora al vaglio della Digos, è stato lanciato dopo la notizia delle archiviazioni disposte dai PM subalpini delle denunce presentate contro Draghi e il Governo.

Da non perdere

“Dare fuoco alla Procura di Torino”. Si tratta di un appello lanciato via Telegram nelle chat d’ispirazione No Vax. L’Ufficio, nelle intenzioni degli iscritti, sarebbe “il covo della dittatura che perseguita tutti gli oppositori”. Il messaggio, ora al vaglio della Digos, è stato lanciato dopo la notizia delle archiviazioni disposte dai PM subalpini delle denunce presentate contro Draghi e il Governo. La consegna di tali denunce al Palagiustizia continua anche in questi giorni. Si tratta perlopiù di moduli prestampati, messi a punto dagli studi legali di alcuni avvocati, che l’interessato deve solo corredare con nome e cognome.

Il suddetto messaggio, tutt’ora visibile nella chat, riporta nome e cognome del pubblico ministero titolare delle indagini, il suo indirizzo e-mail, il numero di telefono della sua segreteria e l’indicazione dell’ufficio. L’invito è quello ad “inondare per bene” la Procura di Torino, rea di avere chiesto il sequestro di uno di questi canali Telegram, chiamato “Basta dittatura”, che conta all’incirca 40mila iscritti tra No Vax e No Green Pass.

I reati ipotizzati sarebbero dunque istigazione a delinquere e violazione della privacy. La reazione dei frequentatori della chat, tuttavia, non si è lasciata attendere. Alcuni hanno provato ad organizzarsi con un canale di riserva dove riversare gli iscritti; altri stanno mettendo a punto una sorta di codice segreto per non essere identificati da soggetti esterni alla chat. Qualcuno, infine, trova ancora il coraggio per provocare la Procura di Torino: “Non avete ancora chiuso, noi non ci faremo comandare”. L’ennesimo brutto capitolo di una vicenda che ha dell’incredibile.

Ultime notizie