sabato, 28 Maggio 2022

Svezia, Greta Thunberg contro l’apertura di una miniera di ferro: “Iniziativa che mette a rischio un popolo”

La giovane attivista svedese chiede l'intervento del governo per salvaguardare la comunità Sami dalla costruzione di una miniera di ferro nel territorio del Gállok.

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Noi crediamo che il clima, l’ambiente, l’aria pulita, l’allevamento delle renne, i diritti delle popolazioni indigene e il futuro dell’umanità debbano essere delle priorità rispetto al profitto di una società. Il governo svedese deve fermare la colonizzazione della Lapponia“. Sono parole di Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che, a oggi, diviene la portavoce di una nuova contestazione. Questa volta, al centro della protesta si colloca una possibile edificazione di una miniera di ferro che potrebbe arrecare disagi e malcontenti ai Sami, la comunità indigena che, da sempre, si occupa dell’allevamento delle renne nella provincia del Gállok.

A quanto pare, la società di esplorazione e sviluppo che dovrebbe gestire la costruzione della miniera sarebbe riconducibile alla britannica Mining Beowulf. Greta sollecita l’intervento del governo svedese perché “questa iniziativa mette a rischio l’ambiente, la biodiversità, la cultura e la sopravvivenza di un popolo“. Parole, queste, cariche di veridicità e allarmismo che, ancora una volta, dovrebbero smuovere l’interesse di tutti, dalle istituzioni che si collocano al vertice fino alla comunità che è la vera protagonista di tutti questi cambiamenti. Pertanto, a detta dell’attivista, una petizione online per dire “no alla miniera” potrebbe costituire un punto di incontro tra le parti in causa, smussando i contrasti che le dividono.

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