giovedì, 19 Maggio 2022

Morire a 14 anni per difendere la Terra

Essere difensori dell'ambiente, in Colombia, significa accettare il rischio di perdere la vita. Breiner David Cucuñame López è morto a 14 anni, ucciso sotto gli occhi di suo padre dai miliziani delle vecchie Farq, mentre pattugliava la riserva Nasa con la guardia indigena.

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“Sono un difensore della Madre Terra”, diceva Breiner David Cucuñame López. E per difenderla, è morto a 14 anni. David era fiero di far parte della guardia indigena studentesca, un’associazione di cittadini schierata per il controllo territoriale nella regione sud-occidentale del Cauca, in Colombia. È stato ucciso il 14 gennaio, durante un pattugliamento nella riserva Nasa, dove erano stati avvistati uomini armati. È stato ucciso dai miliziani delle vecchie Farq, che da anni, con gruppi paramilitari e narcotrafficanti si contendono e controllano quelle terre. Praticano deforestazioni selvagge, sfruttano illegalmente le miniere, compiono sfregi ambientali di ogni tipo e conquistano le terre che portano sul Pacifico, da dove poi esportano la cocaina. David è morto, con in mano la sua unica arma: il bastòn de mando, un bastone in legno con nastri colorati, simbolo della popolazione Nasa alla quale apparteneva.

Essere difensori dell’ambiente, in Colombia, significa accettare il rischio di perdere la vita. Nonostante gli accordi di Pace firmati nel 2016 tra lo stato e le Farc – Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – i leader sociali e i difensori dell’ambiente hanno continuato ad essere uccisi da ex guerriglieri che non hanno accettato il compromesso. La Colombia, infatti, ha il primato di essere il luogo più pericoloso al mondo per chi difende il pianeta. Uno studio del Global Witness, ha riportato che, nel 2020, sono stati assassinati 227 attivisti in tutto il mondo, 65 di loro vivevano in Colombia.

David aveva solo 14 anni, e quando è morto, sotto gli occhi di suo padre, aveva in mano il suo bastòn de mando. Il bastòn che riconosce autorevolezza a chi lo detiene. Perché David era piccolo, sì, ma aveva coraggio e determinazione. Più coraggio di chi punta un’arma contro un ragazzino disarmato, più determinazione di un colpo sparato per uccidere. David non è morto, David è ancora lì, a proteggere la riserva, “custode della Terra Madre, guardiano del territorio indigeno, bambino protettore della vita e dei sogni Nasa”.

 

 

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