giovedì, 9 Dicembre 2021

Ddl Zan, riprende la discussione in Senato senza accordo: si vota sulla “tagliola”, paura per il voto segreto

"La tagliola" proposta da Lega e Fratelli d'Italia permette di andare al voto finale senza l'esame degli emendamenti. La preoccupazione del deputato Zan: "Spero che la presidente Casellati non conceda il voto segreto".

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È ripresa oggi la discussione sul Ddl Zan. Il disegno di legge che mira a contrastare qualsiasi forma di discriminazione e violenza torna in Senato senza accordo tra i partiti per il voto sulla “tagliola”, la misura proposta da Lega e Fratelli d’Italia per andare al voto finale senza l’esame degli emendamenti. Questa soluzione, però, è minacciata dal voto segreto sul quale la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, non si è ancora espressa.

L’approvazione della legge ha subito una brusca complicazione dopo la caduta del governo Conte bis con i renziani che si sono schierati con il centrodestra. “Questo è un disegno di legge sacrosanto dovrebbe diventare legge in pochi minuti invece sono ormai mesi che se ne discute. È un paese in cui ci sono ancora forti discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Alle sue dichiarazioni si è accodato il primo firmatario del decreto di legge, il deputato Alessandro Zan: “Spero che la presidente Casellati non conceda il voto segreto sulla tagliola perché altrimenti sarebbe violata una prassi dell’ex presidente Grasso” ha spiegato.

Il sostegno è arrivato anche dal deputato di Forza Italia, Elia Vito: “Il Presidente Berlusconi mi ha onorato tempo fa della nomina a responsabile del Dipartimento Difesa e sicurezza di Forza Italia. In questi mesi, si sono verificati molti episodi di violenza ai danni di persone Lgbt. Per questo, se Fi non dovesse votare il passaggio agli articoli del ddl Zan, per coerenza, non potrei più mantenere l’incarico affidatomi da Berlusconi”, ha dichiarato.

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