martedì, 26 Ottobre 2021

Israele, catturati gli ultimi palestinesi evasi dal carcere di Gilboa

Dopo 13 giorni, si è conclusa l'operazione per catturare i sei fuggitivi palestinesi evasi dal carcere di Gilboa il 6 settembre

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Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato stamane di aver arrestato nella notte gli ultimi due detenuti palestinesi evasi lo scorso 6 settembre dal carcere di massima sicurezza di Gilboa, nel nord dello stato sionista. Iham Kamamji e Munadil Nafiyat sono stati arrestati a Jenin, in Cisgiordania una settimana dopo gli altri fuggitivi congludendo una caccia all’uomo di 13 giorni. Stando alle prime notizie, c’è stato anche uno scontro a fuoco che non ha fatto vittime.

Il 6 settembre sei detenuti palestinesi, imprigionati per violenze anti israeliane, sono evasi dal carcere israeliano di massima sicurezza di Gilboa, a nord-ovest di Beit She’an, vicino al Mare di Galilea. I prigionieri politici sono scappati attraverso un tunnel scavato sotto a un lavandino che conduceva a un buco nel terreno all’esterno del penitenziario. Meno di una settimana dopo la fuga, le forze sioniste sono riuscite ad arrestare quattro dei latitanti nei pressi di Nazareth.

Le autorità hanno interrogato Mahmoud Ardah, considerato la mente dell’operazione, e Zakaria al-Zoubeidi, ex capo del braccio armato del Fatah, l’organizzazione politica e paramilitare palestinese facente parte dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Iham Kamamji e Munadil Nafiyat “sono attualmente interrogati”, secondo quanto riferito dalle forze sioniste in un breve messaggio alla stampa. Sono momentaneamente sconosciuti i dettagli sull’operazione. Intanto, la Magistratura israeliana della città di Nazareth dovrebbe valutare oggi la proroga della detenzione dei quattro detenuti del carcere Gilboa, attraverso l’applicazione Zoom, senza la loro presenza nel carcere.

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