domenica, 5 Dicembre 2021

Ministro Cartabia annuncia controlli nelle carceri: “Mai più violenze a freddo”

La Ministra della Giustizia Marta Cartabia, in merito alle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere annuncia che "stando alle indagini risulta che non fosse una reazione necessitata da una situazione di rivolta ma una violenza a freddo".

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La Ministra della Giustizia Marta Cartabia, in merito alle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in Aula alla Camera, annuncia che “Stando alle indagini risulta che non fosse una reazione necessitata da una situazione di rivolta ma una violenza a freddo”.
Quando Cartabia e Mario Draghi hanno visitato il penitenziario campano si sono resi conto che davanti ad una situazione del genere, la sconfitta è di tutti. È qualcosa che interessa tutti, nonostante le responsabilità penali di ognuno. Le accuse sono gravi: concorso in torture pluriaggravate, maltrattamenti pluriaggravati, lesioni personali pluriaggravate, falso in atto pubblico aggravato, calunnia favoreggiamento, frode processuale, depistaggio. Tutti i delitti sono pluriaggravati per la minorata difesa, dall’aver agito per motivi abietti o futili, con crudeltà, abuso di poteri, violazioni di doveri inerenti alla funzione pubblica, con l’uso delle armi, ed aver concorso ai delitti un numero superiore a cinque unità. Rimangono altri indagati, per i quali il gip ha specificato che non c’è certezza della loro presenza e per questo ha respinto la richiesta di misura cautelare.
In realtà questa situazione deve far aprire gli occhi su tutto quello che, nell’ultimo anno, è successo nelle carceri in cui la pandemia ha portato all’esasperazione. Per questo, la Guardasigilli annuncia una Commissione ispettiva del Dap che visiterà tutti gli istituti penitenziari dove si sono verificati “i gravi eventi del marzo 2020”, per valutare la correttezza degli interventi legati alle rivolte nelle carceri.
Qualcosa sicuramente non va e bisogna indagare ed intervenire con azioni ampie e di lungo periodo perché non accadano più. I fatti avvenuti all’interno della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere sono una ferita gravissima alla dignità della persona, pietra angolare della nostra Costituzione. “Occorre guardare in faccia tutti i problemi, spesso cronici, dei nostri istituti penitenziari, affinché non si ripetano atti di violenza né contro i detenuti, né contro gli agenti della polizia penitenziaria, tutto il personale – aggiunge Cartabia – Il carcere è lo specchio della nostra società. Ed è un pezzo di Repubblica, che non possiamo rimuovere dallo sguardo e dalle coscienze”.
Intanto è prevista la realizzazione di altri 8 padiglioni a Rovigo, Vigevano (Pavia), Viterbo, Civitavecchia, Perugia, Ferrara, Reggio Calabria e Santa Maria Capua Vetere. Qui è previsto, in un’area verde non attrezzata e fino ad ora non utilizzata, un ampliamento che riguarda tanto i posti disponibili, le camere, quanto gli spazi trattamentali. “Nuove carceri, nuovi spazi, che ci saranno, voglio dire anche a chi li invoca, non può significare solo posti letto“, conclude.

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