mercoledì, 4 Agosto 2021

Draghi e Cartabia in visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere: “Mai più violenze”

Mario Draghi e Marta Cartabia sono giunti al carcere di Santa Maria Capua Vetere per condannare gli atti di ingiustificabile violenza subiti dai detenuti.

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“Oggi siamo qui ad affrontare le conseguenze delle nostre sconfitte. Venire qui significa vedere da vicino, di persona, per iniziare a capire. Quello che abbiamo visto nei giorni scorsi ha scosso nel profondo la coscienza degli italiani e dei colleghi della Polizia Penitenziaria che lavorano con fedeltà”. Esordisce così il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, giunto al carcere di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, per visitare la struttura.

Il Presidente era accompagnato dalla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, che ha rivolto un pensiero a tutti i detenuti che hanno subito “atti di ingiustificabile violenza e umiliazione”. La Ministra ha ribadito con forza la frase del Commissario Europeo Reynders: “Mai più violenza”. “La pandemia” – ha aggiunto Cartabia – “ha fatto da detonatore a questioni antiche” che affliggono le carceri. Fra queste, il “sovraffollamento”, è quella principale. La Guardasigilli auspica un intervento su “più livelli”, sulle strutture materiali e la formazione, ma anche nel merito del piano normativo e del pacchetto di riforme. Il penitenziario è da diverse settimane al centro di un’inchiesta sulle violenze nei confronti dei detenuti da parte delle guardie carcerarie, che ha portato alla sospensione di 52 agenti.

All’esterno del carcere erano presenti anche oltre cento lavoratori dell’azienda Whirlpool, che oggi hanno ricevuto la conferma dei licenziamenti. Il segretario regionale dei metalmeccanici della Uil, Antonello Accurso, a nome di tutti ha chiesto “di incontrare Draghi dopo la decisione della Whirlpool di drammatizzare la vertenza ignorando la disponibilità di Governo e Sindacati ad usare gli ammortizzatori Covid per discutere delle soluzioni industriali per il sito di Napoli. Quello della Whirlpool è uno strappo inaccettabile”.

I lavoratori vorrebbero che il Governo e Draghi “facciano rispettare l’avviso comune firmato con Cgil, Cisl, Uil e Confindustria per evitare i licenziamenti, è gli accordi firmati da Whirlpool nel 2018”.

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