domenica, 1 Agosto 2021

Vittima di sequestri preventivi, diffamazioni e accuse: Cirrus mostra i documenti validi per il dissequestro dei veicoli sequestrati.

Il costoso blitz della procura di Asti si è concentrato in due anni di indagini durante le quali, evidentemente, non erano stati fatti i controlli più basilari presso dogane e agenzia delle entrate.

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La ditta di manutenzione statunitense dei velivoli Cirrus dell’aviosuperficie di Ozzano e gli altri sfortunati proprietari, dei velivoli sequestrati lo scorso 26 maggio, hanno presentato la documentazione necessaria affinchè il Tribunale del Riesame di Asti potesse arrivare all’unica conclusione possibile: il dissequestro dei velivoli. Il tribunale del Riesame di Asti, il 14 giugno scorso, ha ordinato il dissequestro dei 17 velivoli sequestrati all’alba del 26 Maggio 2021, con un blitz nazionale.

I proprietari hanno mostrato tutti i documenti, mai chiesti né dalla Procura né dalla Guardia di Finanza, con i quali era evidente che i velivoli fossero stati sia regolarmente sdoganati che regolarmente denunciati nelle dichiarazioni dei redditi, dove viene pagata anche la tassa del lusso. Sono state mantenute le targhe straniere, prassi consentita dalla normativa europea per gli aeroplani (al contrario di auto e moto) e che non ha nessuna ragione fiscale, ma solo ragioni operative.

Il costoso blitz della procura di Asti si è concentrato in due anni di indagini durante le quali, evidentemente, non erano stati fatti i controlli più basilari presso dogane e agenzia delle entrate. Non sono mai stati visti gli inquirenti chiedere i documenti agli interessati, procedura che sembrerebbe la più normale e che avrebbe evitato spese sia all’erario che agli interessati.

Il blitz della procura di Asti segue a quelli di Cagliari, Pisa e Genova avvenuti negli anni 2011, 2013 e 2015. Sembra che l’apparato statale non abbia memoria né connessioni tra i vari uffici. Hanno invece memoria i malcapitati che si sono visti vittima di sequestri preventivi, infamanti accuse e diffamazioni pubbliche mezzo stampa, ripetutamente e senza motivo.

La guardia di finanza, il 26 Maggio 2021, annunciava il blitz sui media con grande clamore, mentre le operazioni di sequestro erano ancora in corso. La speranza è che l’autorità giudiziaria e la stessa Guardia di Finanza riescano ad approfondire l’argomento nei confronti dei propri ufficiali che, per la quarta volta, avrebbero ispirato teorie infondate.

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