sabato, 31 Luglio 2021

Sindacalista investito, autista ai domiciliari: “Non mi sono reso conto di averlo investito”

Tre ore di interrogatorio per Alessio Spaziano: "Mi dispiace per quello che è successo. Non volevo investire nessuno. Mi spiace per Adil e per la sua famiglia".

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Alessio Spaziano, il camionista arrestato per aver investito e ucciso col suo tir il sindacalista Adil Belakhdim durante un presidio all’esterno del magazzino in cui lavorava lo scorso 18 giugno, a Biandrate, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Lo ha deciso il Gip al termine dell’interrogatorio di questa mattina nel carcere di Novara.

L’autista ha parlato per circa tre ore, ricostruendo nel dettaglio la sua versione di quanto accaduto venerdì mattina, quando Adil è stato investito dal tir. Al netto della ricostruzione e a seguito della richiesta di domiciliari da parte del legale Gabriele de Juliis,

La ricostruzione.
Secondo quanto raccontato, Spaziano ha fermato il camion frigo due volte di fronte al picchetto prima di sterzare a destra e investire Adil. “I manifestanti mi hanno circondato, hanno aperto la portiera, volevano trascinarmi già dall’abitacolo. Mi hanno aggredito”, ha ricostruito l’autista che ha raccontato di essere stato colpito da qualcuno dei manifestanti.

Spaziano spiega di essersi divincolato con molta difficoltà, ma soprattutto che non essere riuscito a vedere nessuno, di non essersi reso conto di averlo travolto: “Non sapevo di aver investito qualcuno. Avevo capito che era successo qualcosa ma non pensavo a niente di così grave”.

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