domenica, 1 Agosto 2021

Novara, sindacalista muore investito da un tir durante una manifestazione

Investito da un tir alle porte di Biandrate il 37enne sindacalista che stava manifestando insieme ad altri 20 lavoratori. Feriti altri due.

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“Il camion ha forzato il presidio all’esterno del magazzino investendo i lavoratori, tra cui Adil”, ha denunciato il Si Cobas.

Il suo nome era Adil Belakhdim, aveva 37 anni, era un cittadino italiano di origine marocchina ed era il coordinatore dei Si Cobas di Novara. È morto questa mattina, investito da un camion davanti all’entrata della Lidl di Biandrate, nella zona del Novarese.

È successo in via Guido il Grande, mentre si svolgeva una manifestazione dei lavoratori della logistica. L’autista del tir, dopo averlo investito si è dato alla fuga, sono stati i carabinieri a bloccarlo in autostrada poco dopo. Purtroppo per Adil, nonostante l’intervento del 118, non c’è stato nulla da fare.

Secondo quanto ricostruito, il sindacalista stava presenziando insieme ad altri venti colleghi ad una manifestazione. Il tir lo ha travolto, prima trascinandolo per un tratto di circa dieci metri, per poi lasciarlo esanime sull’asfalto. I presenti, che hanno assistito alla scena si dicono increduli, e che è, vista la dinamica, sia impossibile che il conducente non se ne sia accorto.

Il tir ha colpito anche altri due manifestanti ferendoli, ora si trovano in ospedale non in gravi condizioni.

Sulla base delle testimonianze, si è potuto evincere che alla base di questa terribile vicenda, ci sarebbe stato un diverbio tra il conducente e i lavoratori manifestanti che bloccavano il transito.

Il segretario generale della Cgil di Novara, Attilio Fasulo che si trova sul luogo della morte dell’uomo, ha dichiarato che “i lavoratori presenti hanno parlato di una discussione perché il camionista voleva entrare a tutti i costi”.

Adil Belakhdim, tragicamente morto, era padre di due figli. Sul luogo della morte, è accorso il fratello. La Cgil ha dichiarato lo sciopero e i lavoratori stanno bloccando tutte le uscite del magazzino. Attilio Fasulo ha spiegato che “C’era molta tensione in questo periodo, la  discussione sindacale su molti temi era in atto. La Filcams Cgil chiedeva migliori condizioni di lavoro a partire dal riconoscimento di alcuni livelli che non venivano riconosciuti ai lavoratori”.

I Si Cobas avevano organizzato una manifestazione che ha raccolto venti persone davanti a uno degli ingressi del magazzino Lidl dove lavorano circa 300 addetti, la maggior parte stranieri.

“Più volte avevamo fatto presente all’azienda che la mancata risoluzione di questi temi avrebbe portato all’esasperazione dei toni. Ora si indagherà sulla dinamica ma era possibile evitare che si creasse una situazione del genere” ha concluso il segretario generale della Cgil Novara.

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