giovedì, 24 Giugno 2021

Coronavirus, focolai nel Guangdong: nuova stretta di Pechino sugli spostamenti

Chiunque lasci il Guangdong - in aereo, treno, autobus o auto privata - dopo le 22.00 di lunedì dovrà presentare i risultati di un tampone negativo effettuato nelle ultime 72 ore.

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Il governo di Pechino annuncia maggiori controlli anti-Covid nella provincia meridionale del Guangdong e restrizioni sugli spostamenti: chiunque lasci la regione dovrà essere testato per il virus.

Fonti ufficiali indicano un picco di casi nella regione del Guangdong, che confina con Hong Kong: nelle ultime 24 ore registrati 20 nuovi casi confermati. Si potrebbe pensare che siano numeri contenuti ma è scattato un campanello d’allarme per le autorità sanitarie e i leader cinesi convinti di avere la malattia sotto controllo.

Chiunque lasci il Guangdong – in aereo, treno, autobus o auto privata – dopo le 22.00 di lunedì dovrà presentare i risultati di un tampone negativo effettuato nelle ultime 72 ore. Inoltre, lungo le principali strade di comunicazione della regione saranno allestite stazioni di test, dedicate ai camionisti.

Guangzhou, capitale della provincia, è un centro d’affari di 15 milioni di persone. Dopo un focolaio di infezione individuato il 21 maggio, l’amministrazione locale ha ordinato test di massa.

A marzo il Partito Comunista cinese aveva dichiarato che il virus era sotto controllo, allentando la maggior parte delle restrizioni sui viaggi interni pur mantenendo quelli per i viaggiatori provenienti dall’estero.

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