domenica, 26 Settembre 2021

Gela, chiusa inchiesta per la morte post vaccino dell’insegnante: “nessuna correlazione”

Chiusa l'inchiesta sul decesso dell'insegnante Zelia Guzzo, a seguito della somministrazione del vaccino AstraZeneca.

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Secondo la Procura di Gela, non c’è alcuna correlazione di rilievo penale tra la morte dell’insegnante, Zelia Guzzo, 37 anni, e la somministrazione del vaccino AstraZeneca che la donna aveva ricevuto.

L’inchiesta è ora chiusa, con successiva archiviazione del procedimento penale nei confronti di ignoti per omicidio colposo.

La donna era stata vaccinata il 1 marzo 2021, ma dopo pochi giorni aveva avvertito dei forti mal di testa che le causavano una condizione di stato confusionale.

Trasportata inizialmente all’Ospedale Vittorio Emanuele di Gela, era stato poi disposto il trasferimento al Sant’Elia di Caltanissetta, dove aveva subìto un delicato intervento di neurochirurgia. Nonostante il tentativo dei medici di tamponare l’edema, la donna è poi deceduta dopo 13 giorni di ricovero.

A seguito del decesso, la Procura di Gela aveva aperto un fascicolo, sequestrando le cartelle cliniche, insieme a tutti i documenti riguardanti il vaccino e inviando inoltre gli esiti della consulenza medico-legale, che non hanno rilevato alcuna causa imputabile a medici o sanitari che hanno avuto in cura la donna, all’Istituto Superiore di Sanità e all’Aifa.

La donna, che non aveva malattie pregresse, secondo i primi accertamenti medici, sarebbe stata colpita da trombosi ed emorragia cerebrale.

 

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