mercoledì, 27 Ottobre 2021

Di Maio chiede scusa a Uggetti: “Io contribuii ad alzare i toni”

Di Maio, ministro degli Esteri, si scusa con Uggetti, prima condannato e poi assolto in appello dall'accusa di turbativa d'asta.

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“Le scrivo la seguente lettera perché è giusto che in questa sede io esprima le mie scuse all’ex sindaco di Lodi e rivolga a lui e alla sua famiglia i migliori auguri per l’esito di un caso giudiziario nel quale il dottor Uggetti, con forza, tenacia e dolore è riuscito dopo anni a dimostrare la sua innocenza”. Con queste parole, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in una lettera a ‘Il Foglio’ ha parlato della vicenda dell’ex sindaco di Lodi. Simone Uggetti, prima condannato e poi assolto in appello dall’accusa di turbativa d’asta.

Di Maio dichiara apertamente di dover delle scuse a Uggetti, e racconta che nei giorni della notizia del suo arresto “nella stessa piazza e nello stesso week-end, prima il Movimento 5 stelle con la mia presenza e il giorno dopo la Lega di Matteo Salvini, furono organizzati dei sit-in contro il dottor Uggetti fino a spingerlo, un mese dopo l’arresto, alle dimissioni”.

Il periodo dell’arresto coincise con le campagne elettorali del 2016 che coinvolsero le città di Roma, Torino, Napoli, Milano e Bologna. Il ministro del Esteri ammette di aver contribuito ad alzare i toni e ad aggravare la situazione. “Sul caso Uggetti fu lanciata una campagna social molto dura a cui si aggiunse il presidio in piazza, con tanto di accuse alla giunta di nascondere altre irregolarità”.

Infine, Di Maio sottolinea che le figure istituzionali hanno il dovere di mostrarsi sempre trasparenti nei confronti dei cittadini, e conclude: “il punto qui è un altro e ben più ampio, ovvero l’utilizzo della gogna come strumento di campagna elettorale”.

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