martedì, 15 Giugno 2021

Banksy al Castello: a Otranto le opere dell’artista “sconosciuto” più famoso del mondo

Anonimo, invisibile, inattaccabile, sovversivo, incisivo. Ama provocare, scioccare e disturbare la società. Nessuno sa chi è, ma tutti lo conoscono. La mostra "BANKSY al Castello 2002 2007 prints selection" dal 23 giugno al 19 settembre.

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Love is in the air e Girl with ballon, due tra le opere più rappresentative di Banksy, saranno esposte insieme ad altre serigrafie originali nelle sale del Castello Aragonese di Otranto. La mostra BANKSY al Castello 2002 2007 prints selection, sarà infatti aperta al pubblico dal 23 giugno al 19 settembre.

Anonimo, invisibile, inattaccabile, sovversivo, incisivo. Ama provocare, scioccare e disturbare la società. Nessuno sa chi è, ma tutti lo conoscono. E in molti lo ammirano per le sue opere dai contenuti etici e spiazzanti. Che siano esse realizzate nelle strade di città, su di una saracinesca o sul muro gigantesco che a Gerusalemme separa i territori israeliani da quelli palestinesi.

Come Love is in the air. Un lavoro su carta che riproduce su fondo rosso lo stencil apparso per la prima volta nel 2003, sul muro israeliano dell’Apartheid, in Cisgiordania. Un muro che “ha fatto diventare la Palestina, la prigione all’aperto più grande del mondo”, ha dichiarato l’artista.

Quest’opera è una sintesi dell’arte di Banksy: stile, attivismo politico e resistenza pacifica. L’artista ritrae un giovane uomo vestito da militante, con un berretto in testa e una bandana a metà del viso, nell’atto di lanciare una bomba molotov.

E poi c’è l’elemento spiazzante. Il colpo di scena che caratterizza ogni sua opera: in mano, ha un mazzo di fiori. E non lancia una bomba distruttiva, ma un simbolo universale di amore, un invito alla pace con la stessa forza esplosiva di una granata. La presenza di Banksy a Otranto e del suo messaggio, acquisisce ancora più valore. La città, infatti, “è da sempre ponte verso gli altri mondi che popolano il Mediterraneo”.

“Mi piace pensare di avere il fegato di resistere in maniera anonima in una democrazia occidentale e pretendere cose a cui nessuno crede più, come pace, giustizia e libertà”, ha dichiarato il writer.

Banksy a Otranto - love is in the air

Girl with Balloon raffigura una bambina con le spalle al vento che lascia volare via dalle sue mani un palloncino rosso a forma di cuore. Simbolo di innocenza, amore e speranza. Accanto, infatti, compare la scritta There is always hope – c’è sempre speranza. Si tratta di una delle opere più popolari di Banksy. Il disegno, prodotto sempre con la tecnica dello stencil, è stato realizzato nel 2002 sulla facciata di un negozio di Londra, poi staccato dal muro nel 2014 per essere messo all’asta.

Il writer di Bristol definisce la sua poetica existencilist, cioè un’unione tra esistenzialismo e stencil. L’esistenzialismo degli ultimi e degli oppressi nel vuoto che caratterizza la condizione dell’uomo moderno.

La mostra al Castello di Otranto è a cura di Stefano S. Antonelli e Gianluca Marziani, nasce da un progetto sul territorio di Lorenzo Madaro, ed è prodotta da MetaMorfosi Associazione Culturale e MostreLab e promossa dal Comune di Otranto.

“Siamo lieti di ospitare una mostra di Banksy, probabilmente lo street artist più famoso e importante ancora in vita”, afferma il Sindaco Cariddi. “La sua arte ha una grande eco mediatica, non rispetta le convenzioni e le sue azioni sono capaci di sorprendere. Banksy sceglie per le sue rappresentazioni eventi e spazi chiave, coinvolgendo le persone e sollecitando il loro senso critico. Mi auguro che le sue opere siano apprezzate dai visitatori che sceglieranno Otranto come meta per le vacanze”.

Secondo Pietro Folena, presidente di MetaMorfosi, “ll rapporto tra l’imponente fortezza aragonese e la potenza dirompente e trasgressiva delle opere di questo artista è destinato a suscitare un forte impatto tra i visitatori. L’esigenza di ripartire dalla cultura, in questa fase di post-emergenza pandemica, è fortissima ovunque. Banksy, a Otranto, ne incarna lo spirito e rappresenta con forza uno desiderio di rinascita attento al presente e alle istanze sociali che ci coinvolgono tutti”.

“Potenza dirompente e trasgressiva”, perché gli artisti di strada sono ribelli, ostinati e si esibiscono senza permesso, senza consenso, esprimendo opinioni, pensieri e critiche senza tabù e senza limiti. Esattamente come Banksy.

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