sabato, 23 Ottobre 2021

Russia, una legge per escludere dalle elezioni alleati e sostenitori di Navalny

Se la legge venisse approvata, i membri dell'organizzazione dell'oppositore russo resterebbero fuori dalla Duma fino a cinque anni,

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La proposta è partita dai parlamentari di Russia Unita, il partito di maggioranza assoluta coordinato da Vladimir Putin, e dai gruppi di opposizione eletti alla Duma (ramo del parlamento russo): vietare alle persone legate ad organizzazioni “terroristiche o estremiste” di candidarsi alle elezioni.

Non sembra casuale che l’interdizione sia stata avanzata a pochi giorni dalla sentenza che potrebbe criminalizzare la Fondazione anti-corruzione (FBK) di Alexey Navalny. La rete nazionale dell’organizzazione contra circa 50 uffici regionali. Lo stesso Leonid Volkov, capo dello staff dell’oppositore russo, ha commentato su Twitter il disegno di legge: “Abbiamo già visto una serie di ‘leggi contro Navalny’ ma mai questo, ovviamente. Hai donato alla FBK nell’ultimo anno (!) – Non puoi candidarti alla Duma di Stato. Negli ultimi tre anni (!!) hai lavorato come coordinatore per il quartier generale di Navalny, non puoi candidarti alla Duma di Stato”.

Infatti, se la legge venisse approvata, chiunque abbia avuto un ruolo nella FBK (e in altri organismi bollati come fuorilegge) da uno a tre anni prima della sentenza non potrebbe candidarsi alle elezioni; per i capi il divieto è di cinque anni. Inoltre, i deputati hanno proposto di estendere questi divieti anche a chi abbia fornito “assistenza monetaria, materiale, organizzativa, metodologica, consultiva o di altro tipo” nell’anno precedente l’entrata in vigore della decisione del tribunale. A riportare la notizia è il quotidiano indipendente online Meduza.

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