lunedì, 26 Febbraio 2024

Niente accordo fra Israele e Hamas, Nethanyahu: “Vogliamo la completa demilitarizzazione di Gaza”

Quanto affermato durante l'incontro di ieri con il segretario di Stato americano, Antony Blinken, non crea alcuno stupore.

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Nessun ‘Cessate il fuoco’. Il premier israeliano Nethanyahu, dichiara che Israele non si fermerà fino a che Gaza non sarà completamente distrutta.

Quanto affermato durante l’incontro di ieri con il segretario di Stato americano, Antony Blinken, non crea alcuno stupore. Hamas è definito terrorista, nemico e non interlocutore, D’altronde, come è possibile interloquire con un popolo che sta sparendo. Hamas è la diretta conseguenza di anni di oppressione, la conseguenza di un genocidio. Gli esseri umani non sono carne da macello, la resistenza ha sempre sottolineato questo.

“Se ci arrendiamo alle condizioni di Hamas potremo arrivare a un massacro” Meglio portare avanti il loro, di massacro.

Netanyahu continua a promettere “una vittoria schiacciante. Siamo sulla strada di una vittoria completa. La vittoria è a portata di mano”, dice evidenziando che il raggiungimento dell’obiettivo è “questione di mesi” e non di anni. Sul rilascio del ostaggi, afferma che si può ottenere solo aumentando la pressione militare.

Hamas “è pronto ad affrontare tutte le opzioni” ma non abbandona la via diplomatica, sempre più stretta. Una delegazione del movimento, guidata dall’esponente dell’ufficio politico del gruppo Khalil al-Hayya, nelle prossime ore andrà al Cairo per colloqui con i mediatori di Egitto e Qatar.

Il numero uno della diplomazia americana, Blinken, si dichiara portatore di un canale di dialogo e mediazione, in quanto insoddisfatto di quanto concluso, nella questione fra le due parti. “Sono qui prima di tutto per consultarmi con i nostri partner per riportare a casa tutti gli ostaggi rimanenti”.

Secondo Blinken, Hamas ha stipulato alcuni accordi irricevibili, ma si può comunque aggirare la situazione.

“Gli israeliani sono stati disumanizzati nel modo più orribile il 7 ottobre. Da allora gli ostaggi sono stati disumanizzati ogni giorno. Ma questa non può essere una licenza per disumanizzare gli altri”.

E’ possibile condannare Israele e Hamas, ponendole sullo stesso livello? La Casa Bianca si indigna di fronte agli attacchi di Hamas e si dichiara in lutto per le vittime palestinesi.

“Le famiglie di Gaza la cui sopravvivenza dipende dalla fornitura di aiuti da parte di Israele sono proprio come le nostre famiglie. Sono madri e padri, figli e figlie, che vogliono guadagnarsi da vivere dignitosamente, mandare i figli a scuola, avere una vita normale. Ecco chi sono. Questo è quello che vogliono”. Se sono proprio come le nostre famiglie, perchè non i portatori di diplomazia non sono intervenuti, ad esempio, durante questi 75 anni? E’ possibile pensare che un popolo non si rivolti? Davvero, è onesto condannare chi risponde alla violenza a lungo perpetrata con altrettanta?

E’ incredibile come si parli ancora dello ‘scontro’ fra Israele e Hamas, come se fosse ad armi pari. L’informazione di facciata distorce ciò che sta realmente succedendo. Gli Stati Uniti, finti fautori di mediazione, stanno sostenendo militarmente lo Stato di Israele, anche solo con product placement delle famose multinazionali e catene di fast food, fast fashion e quant’altro, senza le quali pare che non possiamo vivere.

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