lunedì, 15 Aprile 2024

Cisgiordania, droni bomba da Israele: uccisa potenziale cellula terroristica

Tre palestinesi sono stati uccisi da droni israeliani vicino al campo di Balata, presso Nablus, nel nord della Cisgiordania. Le IDF hanno dichiarato che una delle persone uccise era un leader terroristico che stava preparando un attacco imminente.

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Secondo le ultime news di oggi, 17 gennaio 2024, sarebbero altre 81 le persone a Gaza, uccise durante da raid israeliani. Ad affermarlo è il ministero della Salute di Gaza, precisando che è stata colpita anche la città meridionale di Khan Yunis. Nel frattempo, anche altri territori sono finiti nel mirino di guerra.

Tre palestinesi uccisi da raid israeliani in Cisgiordania

Tre palestinesi sono stati uccisi da droni israeliani vicino al campo di Balata, presso Nablus, nel nord della Cisgiordania. Stando a quanto riporta l’agenzia palestinese Wafa citata da Times of Israel, i tre viaggiavano a bordo di un veicolo quando sono stati colpiti. Riguardo all’accaduto, le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato che una delle persone uccise era un leader terroristico in Cisgiordania che stava preparando un attacco imminente.

Secondo il Times of Israel, si tratterebbe di Abdallah Abu Shalal, ucciso in un’operazione congiunta dell’esercito e del servizio di sicurezza Shin Bet. In seguito all’attacco alla cellula terroristica, nell’auto sono state trovate delle armi. Le altre persone presenti nel veicolo non sono state identificate. Nel frattempo, l’IDF ha diffuso il video dell’attacco dei droni.

L’agenzia palestinese, citando fonti delle forze di sicurezza, afferma che l’attacco ha avuto luogo durante un raid delle Forze di difesa israeliane nel campo vicino a Nablus. I soldati dell’IDF hanno inizialmente impedito alle squadre mediche palestinesi di raggiungere la scena dell’attacco.

Iraq denuncia l’Iran all’Onu per attacco al Mossad

L’Iraq ha presentato una denuncia contro l’Iran al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per aver colpito il “quartier generale del Mossad” a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Secondo un comunicato pubblicato su X, “l’aggressione missilistica iraniana diretta contro la città di Erbil e che ha causato la morte di civili innocenti, il ferimento di altre persone e danni a proprietà pubbliche”.

La rappresentanza permanente dell’Iraq presso l’ONU, con sede a New York, ha inviato “due lettere identiche” al segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, e all’attuale presidente del Consiglio di Sicurezza, José de la Gasca, in cui afferma che “questa aggressione costituisce una flagrante violazione della sovranità, dell’integrità territoriale e della sicurezza del popolo iracheno”.

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