giovedì, 21 Settembre 2023

Reddito di cittadinanza, sospensione per 169mila famiglie. INPS: “Nessuno sarà lasciato solo”

L'INPS ha inviato il messaggio per la sospensione, a partire da agosto, del reddito di cittadinanza a 169mila famiglie. A Napoli, che ha contato 21.500 stop, sono iniziate le proteste.

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La decisione di sospendere da agosto il reddito di cittadinanza ha fatto nascere non poche polemiche e una forte indignazione sul territorio nazionale. I tagli, infatti, colpiranno 169mila famiglie, che hanno già ricevuto il messaggio da parte dell’INPS. La città italiana con il maggior numero di sospensioni, ben 21.500, è Napoli, dove sono in corso proteste. A seguire, Roma e Palermo, rispettivamente con 12.225 e 11.573 comunicazioni di stop.

INPS: “Nessuno sarà lasciato solo”

A fronte delle numerose polemiche scaturite da questa decisione, l’INPS ha dichiarato, con il Direttore dell’area metropolitana di Napoli Roberto Bafundi, che “nessuno sarà lasciato solo”, rassicurando tutti coloro che hanno ricevuto la sospensione perché non hanno minori, disabili o over 65 nel nucleo familiare.

Non abbandoniamo nessuno, circa la metà di queste persone sono in una situazione di disagio sociale e potranno rivolgersi ai servizi sociali e se inseriti in un progetto multidimensionale di recupero potranno avere ancora il sussidio. Gli altri dovranno andare ai centri per l’impiego e firmare il Patto di servizio personalizzato per essere avviati al lavoro”, ha spiegato Bafundi all’Ansa, aggiungendo che tutte le persone ritenute occupabili “dovranno attivarsi presso tre agenzie per il lavoro. Se non si trova un’occupazione partirà un percorso formativo e avranno diritto al sostegno alla formazione lavoro che vale 350 euro al mese per 12 mesi. Questo sostegno è personale e non legato al nucleo familiare quindi possono ottenerlo, se si partecipa a corsi di formazione accreditati, anche più persone nella stessa famiglia”.

Tuttavia, dalla CGIL arriva un allarme: nel mese di agosto non sarà possibile espletare le procedure per il reintegro nel mondo del lavoro o per presentare la documentazione per ricevere aiuto agli assistenti sociali, pertanto centinaia di migliaia di persone si ritroveranno senza sussidi.

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