domenica, 21 Luglio 2024

Scuola, prof colpita da pallini a Rovigo. Valditara: “Ci sarà ripensamento sul voto di condotta”

Il ministro Valditara si è detto perplesso nell'apprendere che i ragazzi di Rovigo, che l'11 ottobre dell'anno scorso si sono resi protagonisti di un'aggressione alla loro insegnante con una pistola ad aria compressa, siano stati promossi con un 9 in condotta: "Ho mandato un’ispezione per capire come sia stato possibile".

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“Inizieremo con il valorizzare il voto in condotta”. Con queste parole il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, ha spiegato in un’intervista, al margine dell’evento “Futuro direzione Nord” a Milano, commentando il caso più eclatante di cronaca dell’anno scolastico appena concluso. Il ministro si è detto perplesso nell’apprendere che i ragazzi di Rovigo, che l’11 ottobre dell’anno scorso si sono resi protagonisti di un’aggressione alla loro insegnante con una pistola ad aria compressa, siano stati promossi e con 9 in condotta.

L’aggressione avrebbe visto anche un terzo ragazzo che li avrebbe sostenuti e un ruolo marginale lo avrebbero avuto anche altri due coinvolti. L’insegnante si era rivolta alla direzione scolastica chiedendo provvedimenti che, non essendo giunti, l’hanno spinta a gennaio a presentare denuncia.

“Ho mandato un’ispezione per capire come sia stato possibile che un ragazzo che aveva sparato dei pallini contro un’insegnante abbia potuto prendere 9 in condotta – ribadisce Valditara ed inoltre aggiunge -. Ci dovrà essere un ripensamento sul significato e sul ruolo del voto nell’intero anno scolastico, rispetto l’autonomia di ogni scuola, tuttavia mi lascia sorpreso anche per il messaggio diseducativo che ne può derivare”.

Con un occhio strizzato verso i docenti il ministro conclude dicendo: “Dobbiamo ridare autorevolezza alla figura del docente, rimettere il professore al centro della società. Occorrono anche provvedimenti. Ho terminato il gruppo di lavoro di lotta al bullismo, già dalla prossima settimana lavoreremo per proporre e trovare soluzioni interessanti, fortemente innovative”.

Parole forti dunque per evitare le sempre più frequenti aggressioni ai docenti da parte degli studenti, come ricorda il caso più recente di Abbiategrasso in cui un alunno ha accoltellato una professoressa, ricordando che la lotta al bullismo va fatta creando, come sostiene il Ministro Valditara, “più scuola per un bullo, per chi si rende artefice di comportamenti trasgressivi, più attività di volontariato sociale”.

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