giovedì, 18 Luglio 2024

Maturità 2023, finiti gli esami scritti: al via gli orali per oltre 500mila studenti

Iniziate oggi, 26 giugno, le prove orali degli esami di maturità 2023. Oltre 500mila studenti si preparano ad affrontare un percorso orientativo previsto dal Ministero dell'Istruzione che include l'esposizione sia dei temi significativi di ogni materia sia dell'esperienza Pcto.

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La prova orale degli esami di maturità è alle porte, dopo le due prove scritte che i quasi 500mila studenti di ogni liceo, paritario e privato, hanno sostenuto il 21 e 22 giugno.

Si inizia da lunedì, 26 giugno, con i primi “prescelti” aventi la lettera iniziale del cognome estratta a sorte il 19 giugno, giorno della riunione plenaria della commissione d’esame, successivamente si andrà avanti con gli orali seguendo l’ordine alfabetico.

L’esame sarà costruito seguendo un percorso orientativo, prima valorizzando il percorso formativo e di crescita dello studente, iniziando da uno spunto scelto dalla commissione, nonché la sua capacità di elaborare in una prospettiva pluridisciplinare i temi più significativi di ogni materia. Importante sarà lo step seguente, con l’esposizione mediante una relazione o una presentazione video del candidato che riguarderà la sua esperienza Pcto: percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento.

L’obiettivo principale del Ministero dell’Istruzione è quello di far emergere lo studente mettendolo a proprio agio con temi e approfondimenti delle materie a lui più congeniali, anche tenendo in considerazione la formazione del candidato nella scuola e nei vari contesti non formali e informali.

Un aspetto critico sarà anche la messa in evidenza dell’esperienza pandemica che ha condizionato inevitabilmente la crescita del singolo studente, in quanto potrebbe cambiare le prospettive per il futuro, sia se continui gli studi sia che prevedano l’inserimento nel mondo del lavoro.

La linea guida del Ministero dell’Istruzione è quindi quella di dare luce al cammino di ogni giovane studente, accertandosi che quest’ultimo sia in grado di accertare il conseguimento di un profilo culturale, educativo e professionale.

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