domenica, 16 Giugno 2024

Guerra in Ucraina, 2 morti e 5 feriti negli attacchi a Kherson. Armi a Kiev, da Consiglio Europeo altri 2 miliardi

Diversi attacchi si sono registrati in tutta l'Ucraina concentrandosi nel distretto di Nikopol e a Svatove dove è esploso un ostello con dentro soldati russi. Il Vice ministro degli Esteri Nikolenko ha annunciato che l'ambasciata di Kiev ad Atene ha ricevuto un nuovo pacco insanguinato. Nel pomeriggio è prevista una riunione virtuale del G7 sull'invasione russa.

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Continuano gli attacchi nella zona di Kherson; dopo aver distrutto il reparto pediatrico dell’ospedale locale nella giornata di venerdì 9 dicembre, ieri 11 dicembre le truppe di Mosca hanno colpito nuovamente la zona ferendo una persona. A riferirlo è stato il capo dell’amministrazione regionale Yaroslav Yanushevych, poi riportato da Ukrinform: “Gli occupanti russi hanno bombardato il territorio della regione 57 volte. Gli insediamenti pacifici sono stati colpiti… Una persona è rimasta ferita“. I bombardamenti nella regione e i suoi dintorni sono continuati anche questa mattina 12 dicembre, quando le Forze Armate russe hanno bombardato la città e i sobborghi con 2 morti e altre 4 persone ferite, come riporta Ukrainska Pravda.

Bombardamenti su Nikopol

Nella notte di oggi, i soldati del Cremlino hanno colpito la città di Nikopol usando dei missili con sistemi di lancio multiplo Grad e Uragan e con l’artiglieria pesante, danneggiando edifici civili. A renderlo noto è stato il capo dell’Amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, che ha dichiaro: “È stata una notte difficile… i russi hanno terrorizzato due comunità, Nikopol e Marhanets, con Grad, Uragan e artiglieria pesante. Almeno 30 proiettili sono stati sparati”. Secondo quanto riferisce Reznichenko non ci sarebbero morti o feriti in seguito all’attacco.

Esplosione dentro ostello a Svatove

Questa mattina il capo dell’amministrazione regionale di Svatove, Serhii Haidai, ha dichiarato che la notte scorsa, un ostello che ospitava dei soldati russi è esploso. Alcuni dettagli aggiuntivi arrivano da Ukrainska Pravda, citando alcuni canali Telegram anonimi, che dichiara di come all’interno dell’alloggio si trovassero i mercenari del gruppo Wagner. In uno dei video pubblicati, un testimone afferma che “rimane solo metà della struttura”.

Kiev: “Pacco insanguinato all’ambasciata in Grecia”

Questa mattina Oleg Nikolenko, portavoce del ministero degli Esteri ucraino, ha riferito che l’ambasciata di Kiev ad Atene ha ricevuto un pacco insanguinato, uguale a quelli ricevuti dalle altre strutture diplomatiche nelle scorse settimane. “L’indirizzo del mittente è lo stesso del resto delle buste precedenti. La polizia greca ha avviato un’indagine, e prevediamo anche l’accelerazione dell’attività investigativa da parte delle forze dell’ordine tedesche” ha dichiarato Nikolenko.

Nel pomeriggio vertice virtuale del G7

Nel pomeriggio di oggi 12 dicembre, è prevista una riunione “virtuale” del G7 che sarà dedicata interamente all’invasione russa e alle sue conseguenze. L’annuncio arriva dal governo tedesco, che riferisce anche di come al termine del vertice il Cancelliere tedesco Scholz terrà una conferenza stampa prevista per le 16:30; All’incontro parteciperanno Stati Uniti, Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Canada, Giappone e l’Ucraina stessa.

Consiglio Europeo aumenta di 2 miliardi il fondo fornitura armi per Kiev

Dopo il temporaneo blocco al provvedimento per gli aiuti a Kiev da parte dell’Ungheria, quest’oggi il Consiglio Europeo ha raggiunto un accordo che prevede un aumento del massimale per la fornitura delle armi a Kiev di ulteriori 2miliardi di euro nel 2023. Questo aumento potrebbe continuare a crescere negli anni successivi e arrivare a oltre 5miliardi e mezzo di euro nel 2027. Il rappresentante dell’Ue per la Politica estera Josep Borrell ha parlato della decisione presa dal consiglio, affermando che l’accordo sarà formalizzato il prossimo anno: “La decisione odierna ci garantirà i finanziamenti per continuare a fornire un sostegno militare concreto alle forze armate dei nostri partner. In meno di due anni, lo strumento europeo per la pace ha dimostrato il suo valore. Ha completamente cambiato il modo in cui sosteniamo i nostri partner in materia di difesa”.

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