mercoledì, 8 Febbraio 2023

Frana a Ischia, la denuncia inascoltata dell’ex sindaco: “Voi di qua ve ne dovete andare perché è pericoloso”

L'ex sindaco di Casamicciola, Giuseppe Conte, avrebbe inviato una Pec pochi giorni prima della frana, chiedendo lo sgombero delle case per rischio di calamità naturale. Oltre alla sua denuncia anche altre si alzano contro quella che appare come una tragedia evitabile. Governo al lavoro giovedì per un Decreto Legge Ischia.

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Sono continuate anche oggi le ricerche dei 4 dispersi a seguito alla frana che ha devastato Casamicciola Terme, comune dell’isola di Ischia lo scorso 26 novembre. Il numero di vittime resta fermo a 8. Per i soccorritori impegnati nell’opera di scavo l’urgenza rimane un imperativo, per anticipare una nuova ondata di maltempo prevista nei prossimi giorni nelle regioni del Sud. Come sottolinea Luca Cari, responsabile della comunicazione dei Vigili del Fuoco, è stato aperto un varco che permetterà il passaggio di mezzi di soccorso. Dotati di particolari attrezzature, raggiungeranno più facilmente la parte alta del paese, dove sono concentrate le ricerche dei 4 dispersi.

Montano nel frattempo le polemiche per quella che appare sempre più come una tragedia evitabile. Ad alimentarle è l’allarme, rimasto inascoltato dell’ex sindaco di Casamicciola, Giuseppe Conte, che chiedeva “lo stato di crisi per calamità imminente“.

L’allarme non ascoltato

Nel momento che l’isola di Ischia si trova in questa situazione e ci sono degli allarmi, che io ho dato, era necessario che questi cittadini fossero avvertiti, voi di qua ve ne dovete andare perché è pericoloso“. Con queste parole ad Agorà Rai Tre l’ex sindaco di Casamicciola, Giuseppe Conte, ha descritto la situazione sull’isola nei giorni immediatamente precedenti alla frana del 26 novembre. L’ex primo cittadino avrebbe inviato una Pec al Commissario prefettizio, a Regione Campania e Città Metropolitana il 22 novembre scorso. Nel documento avrebbe denunciato il rischio di calamità naturale imminente e richiesto anche che, vista l’allerta meteo, le case venissero sgomberate. Avrebbe inoltre denunciato i mancati interventi di bonifica sui canali di ruscellamento.

La Procura di Napoli ha posto la sua attenzione anche su queste dichiarazioni. Gli inquirenti stanno indagando sulla manutenzione degli alvei nonché su permessi edili e demolizioni non eseguite. La Procura vuole cioè accertare se le abitazioni travolte fossero tra quelle soggette a demolizione o fossero abusive. Al momento si indaga per disastro colposo, frana colposa e omicidio colposo a carico di ignoti.

Accuse arrivano da più parti

Non è solo l’ex sindaco a parlare di tragedia annunciata. Dopo il botta e risposta tra il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e il Vice premier Salvini sulla responsabilità dei sindaci accusati di non intervenire sull’abusivismo, altre voci di condanna si alzano sopra il fango di Ischia. WWF e il Procuratore generale di Napoli Luigi Riello hanno parlato di lacrime ipocrite. Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile replica: “Prima diamo dignitosa sepoltura alle, purtroppo, ulteriori vittime e poi parliamo di responsabilità e anche di correttivi perché la normativa attuale ha bisogno di interventi concreti e qualche volta anche radicali“. Di fronte alle accuse resta impietoso il dossier di Legambiente che indaga sull’abbattimento delle case abusive in Italia. Appare netto il divario Nord-Sud: la media di demolizione di costruzioni illegali al nord è nel range da 40 a 60%, mentre al sud resta ferma al 10-20%.

La risposta dello Stato

La Regione Campania ha espresso il suo parere negativo sulla nomina di Simonetta Calcaterra a commissario per l’emergenza a Casamicciola. Era stato il Consiglio dei Ministri a indicare il nome nella giornata di domenica, ma il parere della Regione è vincolante. Calcaterra, già commissaria straordinaria del Comune di Casamicciola dopo lo scioglimento dovuto alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri, da anni si batte contro l’abusivismo.

Dovrebbe essere esaminato invece nella giornata di giovedì 1° dicembre un Decreto Legge Ischia con aiuti per le aree colpite dalla frana. Destinatari sono i comuni di Casamicciola e Lacco Ameno, già dichiarati in stato di emergenza. Le misure prevedrebbero la sospensione dei tributi fino a fine anno, con impegno di rinnovo nel 2023, la proroga degli adempimenti per i professionisti che non possono lavorare a causa dei danni prodotti da eventi metereologici eccezionali. Sarebbe contenuta nel decreto legge anche la proroga di un altro anno dello smantellamento dei tribunali distaccati.

Anche Regione Campania ha previsto lo stanziamento di fondi: 4 milioni per le esigenze primarie. Ma è la tutta la macchina della solidarietà che si è messa in moto: Croce Rossa Italiana ha avviato una raccolta di aiuti. Solidarietà a Ischia anche da parte di Angela Merkel. L’ex cancelliera tedesca è infatti molto legata ad Ischia, dove è solita trascorrere le vacanze pasquali.

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