martedì, 31 Gennaio 2023

Omicidio Ciatti, udienza d’appello a Barcellona: PM chiede conferma a 15 anni, famiglia vuole inasprimento pena

Questa mattina 29 novembre a Barcellona si è svolta l'udienza d'appello del processo per il caso Ciatti, il ragazzo ucciso in discoteca nel 2017, in cui il PM ha chiesto la conferma della condanno di primo grado per Bossoultanov, unico condannato. La decisione del Tribunale è prevista per i prossimi giorni.

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Questa mattina 29 novembre a Barcellona si è svolta l’udienza d’appello per Rassoul Bissoultanov, cittadino ceceno, nel corso del processo spagnolo per l’omicidio di Niccolò Ciatti, il giovane italiano ucciso da un calcio durante un pestaggio in discoteca nel 2017. In primo grado Bissoultanov è stato condannato a 15 anni per omicidio volontario ma aveva trascorso in carcere il massimo della pena preventiva, e dopo la sentenza arrivata nel mese di luglio, è fuggito facendo perdere le proprie tracce; il suo amico Movsar Magomedov, che la famiglia ritiene essere suo complice, fu assolto.

Durante l’udienza di oggi, che si è svolta nel Tribunale regionale, i legali della famiglia Ciatti avrebbero chiesto l’aumento della pena per il ceceno, mentre la difesa avrebbe proposto la cancellazione dell’omicidio colposo, in favore del dolo; di tutt’altro avviso il PM invece, che ha chiesto la conferma della condanna di primo grado. La decisione del tribunale però non era prevista per la giornata odierna, con la corte che delibererà nei prossimi giorni. Per quanto riguarda il ramo Italiano del processo, pare che la Spagna abbia respinto l’ordine di indagine europeo emesso dall’Italia. Secondo quanto riferisce uno degli avvocati della famiglia Ciatti, il motivo del rigetto risiederebbe nel fatto che Bissoultanov sarebbe già stato condannato, e per tanto non potrebbe essere giudicato nuovamente per lo stesso caso. I legali però dissentono, dichiarando che: “Un giudicato c’è o non c’è e fino alla Cassazione, questa sentenza non è definitiva”.

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