domenica, 3 Marzo 2024

Frana a Ischia, vittime salgono a 8 restano 4 i dispersi: cresce la preoccupazione per i 230 sfollati

Continua a salire il numero delle vittime dopo la frana che si è abbattuta su Ischia lo scorso sabato 26 novembre. Questa mattina i soccorritori hanno estratto dal fango l'ottavo corpo, mentre si cercano ancora gli altri quattro dispersi. Fermento tra i 230 sfollati che chiedono risposte celeri e sperano di poter rientrare nelle loro abitazioni.

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Il fango che ha devastato una zona di Casamicciola Terme, sull’isola di Ischia, in seguito all’alluvione di sabato 26 novembre, continua a restituire corpi. In via Celario, le squadre di soccorritori hanno individuato ed estratto l’ottava vittima dell’alluvione. Si tratta di un uomo di cui non si conosce ancora l’identità. Adesso scende a quattro il numero di dispersi che ancora mancano all’appello dopo il ritrovamento di otto vittime.

Sale a 230 il numero degli sfollati

Oltre alle ricerche, soccorritori e volontari sono a lavoro per liberare case, alberghi, negozi, dalla muraglia di fango. La priorità, quindi, in questo momento è accelerare i tempi. La stessa cosa chiedono anche i 230 sfollati, che temono di non poter rientrare nelle loro abitazioni. La situazione delineata dal prefetto di Napoli Claudio Palomba è drammatica. Oltre alle vittime che si continuano a contare, il problema ora sono anche gli sfollati. “Il numero degli sfollati è aumentato, siamo intorno ai 230, ma per tutti è stata trovata un’allocazione presso strutture alberghiere o parenti”, ha assicurato Palomba.

Il numero dei feriti dovrebbe essere 5, mentre aumenta il numero delle abitazioni coinvolte, circa 30“, ha aggiunto il prefetto sottolineando che “ora è prioritaria l’individuazione della zona rossa. Abbiamo individuato per gli sfollati delle situazioni di prima sistemazione ma è chiaro che, quando sarà individuata la zona rossa, dovremo trovare altri tipi di soluzione“.

Le operazioni dei soccorritori

Il lavoro dei soccorritori si concentra su di un solaio. Le verifiche puntano ad accertare se vi possano essere persone dentro. Ma per entrarvi bisogna completare la pulizia della strada d’accesso dal fango, ostacolo ostico da rimuovere nelle varie zone colpite dalla frana. Il capo dei Vigili del fuoco della Campania Emanuele Franculli ha spiegato che grazie a un’attività di ricognizione e trasferimento dei dati su mappa digitale è stato possibile confrontare la zona oggetto della frana prima e dopo la frana, così da individuare tutte le abitazioni che sono state parzialmente coperte o completamente investite dal fango. “Questi dati consentiranno al Comune e alla struttura della protezione civile di fare i passi conseguenti anche a livello di sistemazione futura degli occupanti di queste abitazioni”.

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