domenica, 3 Marzo 2024

Cop27, presenti oligarchi russi e lobbisti sanzionati. John Kerry su Loss and Damage:”Pronti a discutere al 100%”

Il tema che non era stato affrontato ieri nel suo discorso dal Presidente Biden, è stato invece definito con parole molto nette da John Kerry. Ancora proteste e manifestazioni di attivisti per il clima, anche per la presenza di oligarchi russi e lobbisti sanzionati dalla comunità internazionale.

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“Pronti al 100%”. Nella Giornata dell’Adattamento e dell’Agricoltura, gli Stati Uniti si sbilanciano finalmente sul tema Loss and Damage, il meccanismo di risarcimento ai Paesi più vulnerabili. E lo fanno con parole molto nette. Tema centrale e controverso, non era stato menzionato dal Presidente Biden nel suo discorso di ieri, venerdì 11 novembre, mentre è stato affrontato oggi da John Kerry. L’inviato speciale degli Stati Uniti per il clima ha infatti affermato che gli Usa “sosterranno totalmente” le azioni per affrontare il tema Loss and Damage e che sono “pronti al 100%” a discuterne nei dettagli. Ha inoltre aggiunto che anche il Presidente Biden è in linea con questa posizione: “Ha affermato che siamo pronti al 100% a discutere del tema Loss and Damage. È il motivo per il quale è presente nel programma. Vogliamo arrivare a una conclusione”.

La debolezza decisionale sull’argomento è stata alla base di molte delle manifestazioni guidate dai giovani attivisti in questa settimana di lavori. Solo ieri il coro che si alzava dalle proteste intonava “Basta bla bla bla, Loss and Damage ora“. E anche questa mattina il clima non è cambiato. Ad alcune centinaia di dimostranti è stato consentito l’accesso all’interno della sede della Cop27, mentre non è stato permesso di marciare in massa lungo le strade. Attivisti e attiviste si sono fatti sentire per i diritti di donne e bambini, per i prigionieri politici e appunto per le metodologie di compensazione ai Paesi più deboli. Le proteste non sono sempre finite bene. Come nel caso dei 4 giovani attivisti arrivati dagli Usa che avevano brevemente interrotto il discorso di ieri del Presidente Biden con le loro urla. Fatti uscire dalla sala, hanno visto revocati i loro accrediti alla Cop27.

Presenti oligarchi russi e lobbisti di aziende sanzionate

Altro argomento caldo alla base delle manifestazioni è la presenza in numero record di esponenti delle lobby dei combustibili fossili. Nella giornata di oggi è emerso che tra di loro ci sarebbero anche oligarchi russi e lobbisti oggetto di sanzioni internazionali. Sarebbero infatti presenti ai lavori il magnate dell’alluminio Oleg Deripaska, sanzionato dal Regno Unito, il miliardario Andrey Melnichenko, al vertice dell’azienda russa di fertilizzanti Eurochem Group e sanzionato dall’Unione Europea. Anche il gigante Gazprom, ben noto per le sanzioni europee e statunitensi, avrebbe inviato 6 delegati. Alla lista si aggiungerebbero rappresentanti della compagnia petrolifera russa Lukoil, della compagnia estrattiva Severstal e dell’azienda siderurgica russa Magnitorgorks Iron & Steel Works, tutti sotto sanzioni degli Usa.

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