domenica, 27 Novembre 2022

Politiche 2022, reazioni in Europa: i commenti dei leader di estrema destra e delle istituzioni

Ungheria, la Francia di Marine Le Pen e il partito spagnolo di estrema destra Vox esultano. Prime reazioni anche dalla Commissione europea: "Speriamo collaborazione costruttiva con nuovo Governo". Cremlino: "Siamo pronti a dare il benvenuto a qualsiasi forza politica in grado di mostrarsi costruttiva nei rapporti con la Russia".

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Un’Europa a due umori accoglie la vittoria del centrodestra in Italia trascinato da Giorgia Meloni. Nella notte degli spogli elettorali erano state le testate internazionali le prime a commentare i risultati di Fratelli d’Italia, primo partito del Paese, senza usare mezzi termini e ripetendo anzi più volte il riferimento a “estrema destra”. CNN e Politico evocano il fascismo titolando rispettivamente “Giorgia Meloni si avvia a diventare la prima ministra più di estrema destra dagli anni di Mussolini” e “L’Italia si appresta a eleggere il Governo di più estrema destra dopo Mussolini“; The Atlantic è molto più diretto, scrivendo “Il ritorno del fascismo in Italia“. Tra le testate europee, El País apre con “L’estrema destra vince per la prima volta le elezioni in Italia“, Le Monde “Una vittoria storica per Giorgia Meloni e l’estrema destra“, mentre El Mundo riporta l’attenzione sul rapporto tra il nuovo Governo e l’Europa titolando “L’estrema destra di Meloni vince in Italia e scuote l’Unione europea“.

UE: “Speriamo collaborazione costruttiva con nuovo Governo”

Ed è proprio il portavoce capo della Commissione europea, Eric Mamer, a parlare del nuovo Governo italiano nel corso del briefing con la stampa a Bruxelles. Si parte da una constatazione, ovvero che la Commissione europea “non commenta mai i risultati delle elezioni nazionali”, ma che l’esecutivo Ue e “la presidente Ursula von der Leyen lavorano con i governi che escono dalle urne nei Paesi dell’Unione. Non è diverso nel caso dell’Italia: beninteso, noi speriamo di avere una cooperazione costruttiva con le nuove autorità italiane“. Per il momento, il portavoce capo fa sapere: “attendiamo che l’Italia proceda a nominare il Governo secondo le sue procedure costituzionali“. E conclude dicendo che “non spetta alla Commissione commentare la campagna elettorale che si è svolta in Italia: credo che sarebbe molto presuntuoso da parte mia tentare di analizzare le ragioni che hanno spinto gli italiani a votare come hanno votato, non è il nostro ruolo”.

Le congratulazioni di Orbán: “Bravo, Giorgia!”

Molto diverse sono invece le parole che arrivano dall’Ungheria. Tra i primi a congratularsi per il successo della coalizione di centrodestra è stato infatti nella notte Balázs Orbán, direttore politico dell’ufficio del premier Viktor Orbán, con un tweet che recita: “Congratulazioni Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi per le elezioni di oggi! In questi tempi difficili, abbiamo più che mai bisogno di amici che condividano una visione e un approccio comuni alle sfide dell’Europa. Viva l’amicizia italo-ungherese!“. Il commento era stato preceduto da un tweet di poche ore prima, in cui si ricordava che gli occhi del mondo, compresi quelli ungheresi, erano puntati sull’Italia ed è poi stato seguito dal post di Viktor Orbán intorno alle 10 di questa mattina sulla sua pagina Facebook: “Vittoria più che meritata. Congratulazioni” accompagnato da una foto che lo ritrae con la leader di FdI.

Santiago Abascal: “Giorgia Meloni ha indicato la strada per un’Europa orgogliosa, libera e di nazioni sovrane”

“Questa notte milioni di Europei ripongono le loro speranze sull’Italia!”. È così che Santiago Abascal, presidente del partito spagnolo di estrema destra Vox ed ex membro del Partito Popolare, twitta nella notte delle elezioni italiane, sottolineando l’importanza simbolica di una vittoria della destra a livello europeo. E continua: “Giorgia Meloni ha indicato la strada per un’Europa orgogliosa, libera e di nazioni sovrane, capace di cooperare per la sicurezza e la prosperità di tutti”.

Francia divisa: la premier francese contro Marine Le Pen

La premier francese Elisabeth Borne, pur chiarendo di non voler commentare la scelta democratica fatta dal popolo italiano, in un’intervista a Rmc ha aggiunto che la Francia dovrà essere attenta “a certi valori come i diritti umani e il diritto all’aborto”. Molto più diretto è stato invece l’ex Presidente della Repubblica francese, François Hollande, che in un tweet scrive: “La vittoria dell’estrema destra in Italia è sia una minaccia per i diritti fondamentali che un rischio di paralisi per l’Europa. È anche un avvertimento. Nella confusione politica e con la debolezza dei partiti, quello che succede in Italia può verificarsi in Francia”. Di tutt’altro avviso è il rappresentante del Rassemblement National, Jordan Bardella, delfino di Marine le Pen, che è stato tra i primi a congratularsi per il trionfo della presidente di Fratelli d’Italia: “Gli italiani hanno dato una lezione di umiltà all’Unione Europea, che attraverso la voce della signora von der Leyen pretendeva di dettare il proprio voto. Nessuna minaccia di alcun tipo può fermare la democrazia: i popoli d’Europa alzano la testa e riprendono in mano il loro destino”.

Cremlino sull’Italia: “Speriamo in partiti più costruttivi”

“Siamo pronti a dare il benvenuto a qualsiasi forza politica in grado di mostrarsi maggiormente costruttiva nei rapporti con la Russia”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov circa il risultato delle elezioni italiane, secondo quanto riporta la Tass. Ha aggiunto inoltre: “Si tratta di un affare esclusivamente interno della Repubblica italiana. Siamo pronti ad accogliere qualsiasi forza politica che sia in grado di andare oltre il mainstream consolidato pieno di odio per il nostro Paese e mostrare più obiettività e un atteggiamento costruttivo nei confronti del nostro Paese”.

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